Nel Handbook on Ontologies, pubblicato nel 2004 da Springer-Verlag e curato da Steffen Staab e Rudi Studer, il problema della conoscenza viene affrontato da una prospettiva che unisce informatica, logica, linguistica e organizzazione dei sistemi informativi. La questione fondamentale non consiste semplicemente nel raccogliere una quantità crescente di dati, ma nel rendere esplicito che cosa quei dati significhino, quali realtà descrivano e secondo quali relazioni possano essere interpretati. Un sistema informatico può infatti memorizzare, ordinare e trasmettere informazioni senza necessariamente comprenderne il contenuto: può riconoscere parole e valori, ma non sapere se due espressioni designino il medesimo oggetto, se una categoria ne includa un’altra o se determinate affermazioni risultino incompatibili. Il volume muove dunque da una domanda decisiva per lo sviluppo delle tecnologie della conoscenza: come trasformare significati condivisi dagli esseri umani in strutture sufficientemente precise da poter essere elaborate anche dalle macchine? Il tema assume particolare rilievo quando informazioni provenienti da istituzioni, archivi, discipline o applicazioni differenti devono essere integrate e riutilizzate. In questi contesti non basta uniformare i formati tecnici, perché sistemi formalmente compatibili possono continuare ad attribuire significati diversi alle stesse parole. L’ontologia diventa allora uno strumento di mediazione tra la comprensione umana di un dominio e la sua rappresentazione computazionale. Il libro mostra che tale mediazione non è mai un’operazione puramente tecnica: richiede decisioni sulle categorie adottate, sui confini del dominio, sui rapporti tra i concetti e sul grado di consenso raggiungibile fra gli utilizzatori. Le ontologie si collocano pertanto nel punto d’incontro fra formalizzazione logica e costruzione sociale del significato. È questa duplice natura a rendere il problema particolarmente complesso e, nello stesso tempo, essenziale per la gestione della conoscenza, l’interoperabilità dei sistemi e lo sviluppo del Web semantico.
“Handbook on Ontologies”, Steffen Staab e Rudi Studer, a cura di (Springer-Verlag, 2004)



