“Heart of Science: A Philosophy of Scientific Inquiry” — Jacob Stegenga (The University of Chicago Press, 2026).
Heart of Science: A Philosophy of Scientific Inquiry, di Jacob Stegenga, pubblicato nel 2026 da The University of Chicago Press, si colloca nel punto in cui la filosofia della scienza incontra alcune difficoltà molto concrete della vita pubblica contemporanea: decidere quando una ricerca meriti fiducia, capire che cosa renda solida una conclusione scientifica, distinguere tra rigore e apparenza di rigore, valutare affermazioni formulate in condizioni di incertezza. Il libro non considera la scienza come un blocco uniforme da accettare o rifiutare, ma come un insieme di pratiche, regole, responsabilità e forme di comunicazione che devono essere giudicate con attenzione. La prospettiva dell’autore è filosofica, ma non astratta in senso sterile: le domande che guidano l’opera riguardano il modo in cui la scienza funziona quando è ancora in corso, quando la verità non è già stabilita, quando gli esperti dissentono, quando le istituzioni devono prendere decisioni sulla base di prove parziali. In questo senso il libro merita attenzione perché affronta un problema che non riguarda solo gli scienziati, ma anche cittadini, decisori pubblici, medici, insegnanti, giornalisti e lettori: come valutare la scienza senza cadere né nello scetticismo generalizzato né nella fiducia indiscriminata. Stegenga osserva la ricerca scientifica dal punto di vista delle sue condizioni di giustificazione: non si chiede soltanto se la scienza arrivi alla verità, ma quali pratiche la rendano degna di credito mentre cerca di arrivarci. Il volume espone così una filosofia della ricerca scientifica centrata non sul risultato finale isolato, ma sul modo in cui le affermazioni vengono sostenute, controllate, corrette e rese pubblicamente discutibili.


