“High Wire. How China Regulates Big Tech and Governs Its Economy” Angela Huyue Zhang (Oxford University Press, 2024)
In High Wire. How China Regulates Big Tech and Governs Its Economy, pubblicato da Oxford University Press nel 2024, Angela Huyue Zhang propone un modo diverso di guardare alla regolazione cinese della grande tecnologia e, più in generale, al funzionamento del governo economico in un sistema autoritario contemporaneo. Il punto di partenza non è la ricerca di una “spiegazione unica” (solo politica, o solo economica, o solo ideologica), ma la ricostruzione di un insieme di meccanismi che rendono l’azione pubblica cinese insieme potente e instabile. L’autrice invita a pensare la regolazione come un esercizio di equilibrio: una costruzione che deve reggere su un filo sottile, sotto pressione, con attori che si muovono in modo non sempre coordinato e con conseguenze spesso non previste. La domanda che attraversa il libro, in sostanza, è come sia possibile che un Paese abbia coltivato campioni digitali capaci di competere globalmente e, allo stesso tempo, abbia prodotto una svolta regolatoria tanto brusca da distruggere valore, cambiare incentivi e ridisegnare i confini fra Stato e impresa. Da qui discendono interrogativi più ampi: quali forze rendono la regolazione “a ondate”; perché le agenzie possono essere prima inerti e poi iperattive; come la censura e la frammentazione burocratica incidano sull’informazione che sale al vertice; e quali siano, infine, i rischi sistemici di un modello capace di mobilitare risorse con rapidità ma incline a generare effetti collaterali e sfiducia.


