Pubblicato da Brill nel 2026, How the Human Arrived in Islam and Then Disappeared. From Athens to Baghdad di Houari Touati affronta una questione che investe insieme la storia della filosofia, l’antropologia, la teologia e la storia delle scienze: quando e in quali condizioni l’essere umano diventa un oggetto autonomo di conoscenza? Il problema non coincide semplicemente con la presenza, in una determinata cultura, di riflessioni sull’uomo. Touati si interroga piuttosto sulla formazione di un vero e proprio dispositivo concettuale capace di individuare nell’“umano” una realtà dotata di proprietà specifiche, distinguibile dagli animali e dal divino e, soprattutto, suscettibile di essere studiata attraverso una pluralità di saperi. La questione implica immediatamente altri interrogativi: che cosa rende umano un essere umano? La ragione, il linguaggio, la libertà, il corpo, la capacità di apprendere, la socialità? E ancora: l’umanità è una condizione posseduta integralmente dalla nascita oppure una possibilità che deve essere realizzata mediante educazione, esercizio e vita politica? L’interesse dell’indagine risiede anche nel fatto che questi problemi vengono osservati attraverso la grande trasformazione intellettuale verificatasi nel mondo arabo-islamico fra l’età abbaside e il XII secolo, quando materiali provenienti dalla filosofia, dalla logica e dalla medicina greche furono tradotti, discussi e profondamente rielaborati. Touati mostra così che la trasmissione delle idee non consiste nella semplice conservazione di un’eredità: tradurre significa selezionare concetti, modificarli, farli entrare in nuovi conflitti teorici e attribuire loro funzioni impreviste. Il concetto di essere umano diventa pertanto un luogo privilegiato nel quale osservare l’incontro e lo scontro tra filosofia e teologia, ragione e rivelazione, natura e cultura, universalità della specie e differenze individuali. È in questo senso che il libro invita a ripensare la geografia tradizionale della storia intellettuale: il problema dell’uomo non appartiene a una sola civiltà né segue una linea esclusivamente europea, ma attraversa spazi linguistici e religiosi differenti, trasformandosi a ogni passaggio.
Substack è la casa della grande cultura


