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“How Time Passes” Thomas Sattig (Oxford University Press, 2025)

mar 30, 2026
∙ A pagamento

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In “How Time Passes”, Thomas Sattig (Oxford University Press, 2025) prende di petto un fatto che, nella vita ordinaria, sembra quasi troppo ovvio per meritare discussione: il tempo “passa”, mentre lo spazio non “passa”. Eppure, quando si prova a dire in che cosa consista esattamente questo passaggio, le intuizioni più familiari si rivelano instabili: si confonde il passare del tempo con la direzione temporale, con il cambiamento degli oggetti, con la nostra maniera di parlare e persino con ciò che la fisica ci consente di assumere. Il libro merita attenzione perché non si limita a raccogliere una disputa già nota: cerca di fissare con precisione che cosa, nella nostra immagine pre-teorica del mondo, stiamo davvero indicando quando parliamo di “dis/apparizione” degli eventi e degli stati, e perché questa differenza fra tempo e spazio mette in moto, insieme, problemi metafisici e problemi sulla struttura dell’esperienza. Il punto di partenza è volutamente semplice, ma l’obiettivo è ambizioso: capire se la “dinamicità” appartenga al mondo, alla mente, o a una relazione più sottile fra i due.

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