Il 1° ottobre 2026 è entrata in vigore in Finlandia la legislazione nazionale necessaria per il funzionamento degli European Digital Identity Wallets. Il provvedimento stabilisce le responsabilità delle amministrazioni, affida almeno un wallet pubblico alla Digital and Population Data Services Agency, attribuisce a Traficom compiti di vigilanza e crea le condizioni perché soggetti privati possano offrire wallet conformi ai requisiti europei. Il governo finlandese ha contemporaneamente chiarito che il sistema dovrà permettere a una persona di dimostrare, per esempio, di avere più di diciotto anni senza comunicare nome o data di nascita. L’applicazione finlandese è attesa nel 2027, mentre il quadro europeo continua a indicare la fase fra la fine del 2026 e il 2027 come passaggio dal prototipo alla disponibilità generalizzata. Consiglio dei Ministri La novità più importante non è tuttavia la sostituzione di un documento fisico con uno smartphone. Il wallet introduce un modello nel quale un individuo può conservare molte attestazioni verificabili e presentare a un servizio soltanto gli attributi necessari. L’identificazione tende quindi a separarsi dalla rivelazione completa dell’identità. Questa distinzione modifica la struttura delle interazioni digitali: età, patente, titolo di studio, qualifica professionale, autorizzazione o altre condizioni possono diventare informazioni verificabili automaticamente senza che ogni organizzazione debba ricevere l’intero documento da cui derivano. La trasformazione in corso riguarda perciò non soltanto l’identità digitale, ma il modo in cui vengono costruite le condizioni di accesso ai servizi.
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