L’11 settembre 2026 BMC Medicine ha pubblicato A framework for collating and synthesizing evidence from human and animal studies: the GALENOS approach, un lavoro metodologico sviluppato da ricercatori delle università di Berna, Bristol, Oxford, Edimburgo, Monaco, Ioannina, Kyoto e altri centri. GALENOS, finanziato da Wellcome, costruisce living systematic reviews su ansia, depressione e psicosi e tenta un’operazione che nella ricerca biomedica viene continuamente compiuta ma raramente formalizzata in modo soddisfacente: stabilire come risultati prodotti negli animali, negli esseri umani e attraverso metodologie differenti possano essere utilizzati insieme per decidere quali ipotesi meritino ulteriori investimenti scientifici. Il framework non propone di inserire tutta l’evidenza disponibile dentro una sola metanalisi. Sintetizza separatamente i diversi insiemi di studi, ne valuta limiti e qualità e successivamente li confronta mediante una procedura denominata GATE, GALENOS Approach to Triangulating Evidence. La distinzione permette di porre una questione epistemologica più generale. L’accumulo di molti risultati concordanti produce necessariamente una conoscenza più affidabile, oppure il valore di un insieme di evidenze dipende soprattutto dalla diversità dei processi attraverso cui quelle evidenze sono state prodotte? La tesi sviluppata qui è che la forza di un corpus scientifico non dipenda soltanto dalla quantità o dalla concordanza dei risultati. Dipende dalla struttura delle possibili fonti di errore. Evidenze differenti diventano particolarmente informative quando possono fallire per ragioni differenti; e, in alcune circostanze, il disaccordo fra esse può fornire più conoscenza della loro convergenza.
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