Stroncature

Stroncature

“Information and Communication in Venice: Rethinking Early Modern Politics”, Filippo de Vivo (Oxford University Press, 2007)

apr 27, 2026
∙ A pagamento

Condividi

Il libro di Filippo de Vivo, pubblicato da Oxford University Press nel 2007, merita attenzione perché affronta una questione che tocca il cuore della politica moderna ben prima della modernità compiuta: in quale misura il potere dipende dalla circolazione delle parole, delle notizie, delle voci, delle scritture e dei silenzi che le accompagnano. L’autore prende Venezia come osservatorio privilegiato non per ribadire un’immagine già nota della Serenissima, ma per metterne alla prova i presupposti più profondi. Dietro la fama di stabilità, equilibrio e sapienza istituzionale, emerge infatti un problema più inquieto: il governo non si regge soltanto sulle leggi, sulle magistrature e sulla forza, ma anche sulla capacità di controllare ciò che si sa, ciò che si dice e ciò che si fa sapere. Il libro si colloca precisamente in questo spazio, dove le parole non sono un semplice rivestimento della politica, bensì una sua componente attiva. Per questo l’indagine non interessa soltanto la storia veneziana, ma anche una domanda più ampia: come si costruisce l’autorità quando il consenso non passa attraverso la partecipazione democratica, ma attraverso dispositivi selettivi di informazione, riservatezza e rappresentazione del potere.

Questo post è per abbonati a pagamento.

Già abbonato a pagamento? Accedi
© 2026 Stroncature · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Inizia il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura