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“Introduction to Medical Software: Foundations for Digital Health, Devices, and Diagnostics” Papademetris, Quraishi, Licholai (Cambridge University Press, 2022)

feb 09, 2026
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Nel panorama della sanità contemporanea, il software non è più soltanto un supporto operativo: è diventato una componente strutturale dei processi clinici, della diagnosi, della terapia e perfino dell’organizzazione dei sistemi di cura. È proprio questa centralità – insieme alla sua apparente “leggerezza” tecnologica rispetto all’hardware – a renderlo un oggetto delicato, perché un errore di progettazione o di gestione può produrre conseguenze cliniche, legali ed economiche sproporzionate rispetto alla natura immateriale del codice. Introduction to Medical Software: Foundations for Digital Health, Devices, and Diagnostics, pubblicato da Cambridge University Press nel 2022, si colloca in questo punto critico: non come manuale di programmazione, né come guida burocratica alla conformità, ma come ricostruzione ragionata delle condizioni che rendono il software “medico” un artefatto regolato, ad alta responsabilità e intrinsecamente interdisciplinare. L’opera invita a guardare oltre la domanda “come si scrive il codice” per affrontare quelle più decisive: come si decide che cosa costruire, con quali vincoli, con quali prove, e con quale organizzazione del lavoro; come si dimostra efficacia, sicurezza e protezione rispetto a usi impropri; come si governa l’evoluzione del prodotto nel tempo, soprattutto quando entrano in gioco dati, reti e modelli di intelligenza artificiale. Il libro, fin dalle pagine introduttive, fa emergere un interrogativo di fondo: in che modo la società può beneficiare dell’innovazione digitale in salute senza trasformare la complessità software in un rischio non controllato per pazienti e operatori?

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