Pubblicato nel 2026 da Mariner Books, Island at the Edge of the World: The Forgotten History of Easter Island di Mike Pitts affronta uno dei casi più celebri e, nello stesso tempo, più deformati dell’archeologia mondiale. L’isola conosciuta internazionalmente come Easter Island e oggi indicata con il nome polinesiano di Rapa Nui è stata a lungo trasformata in un simbolo della capacità umana di distruggere il proprio ambiente. Le sue statue monumentali, la scarsità attuale degli alberi, l’isolamento geografico e il drammatico declino demografico della popolazione indigena sono stati riuniti in un racconto apparentemente lineare: una società avrebbe consumato tutte le proprie risorse per costruire i moai, provocando carestie, guerre, cannibalismo e infine il collasso della civiltà che li aveva eretti. Pitts invita però a domandarsi se questa ricostruzione derivi davvero dalle testimonianze e dai reperti oppure se rifletta pregiudizi maturati nel contesto del colonialismo europeo. Il problema centrale non riguarda soltanto ciò che avvenne su una piccola isola del Pacifico, ma il modo in cui viene costruita la conoscenza del passato quando le voci degli abitanti sono state indebolite o cancellate dalla violenza. Chi possiede il diritto di spiegare la storia di una comunità? Quanto incidono sulle interpretazioni archeologiche le idee politiche e culturali degli studiosi? E che cosa accade quando le conseguenze della schiavitù, delle epidemie, dell’evangelizzazione forzata e dello sfruttamento economico vengono attribuite alle presunte incapacità delle stesse vittime? Il libro osserva questi interrogativi dalla prospettiva di un archeologo che combina documenti storici, ricerche scientifiche, reperti, paesaggio e testimonianze raccolte all’inizio del Novecento. L’obiettivo è rovesciare la domanda tradizionale: non chiedersi perché gli abitanti di Rapa Nui abbiano fallito, ma come siano riusciti a prosperare per secoli in un ambiente remoto e difficile, realizzando una delle più straordinarie imprese artistiche, sociali e ingegneristiche della storia umana.
“Island at the Edge of the World: The Forgotten History of Easter Island”, Mike Pitts (Mariner Books, 2026)



