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“Killing the Messiah: The Trial and Crucifixion of Jesus of Nazareth” Nathanael J. Andrade (Oxford University Press, 2025)

mag 08, 2026
∙ A pagamento

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Killing the Messiah: The Trial and Crucifixion of Jesus of Nazareth, pubblicato da Oxford University Press nel 2025, affronta una delle questioni più discusse, più delicate e più cariche di conseguenze della storia religiosa e politica occidentale: perché Gesù di Nazareth fu condannato alla crocifissione da Ponzio Pilato. Nathanael J. Andrade non imposta il problema come una semplice ricostruzione devozionale, né come un’indagine volta a confermare in modo lineare il racconto evangelico. Il punto di partenza è piuttosto una difficoltà storica: i Vangeli affermano che Pilato riconobbe l’innocenza di Gesù, ma lo fece comunque torturare, umiliare pubblicamente e crocifiggere come un sedizioso. Per Andrade questa rappresentazione non può essere accettata senza verifica, perché non corrisponde facilmente alle logiche giudiziarie romane. Il libro merita attenzione proprio perché prova a ricostruire il percorso giuridico, politico e sociale che rese possibile quella decisione. La domanda non è soltanto chi volle la morte di Gesù, ma in quale quadro istituzionale, con quali categorie di colpa, con quali interessi e con quali obblighi morali i diversi attori arrivarono a considerarla necessaria. L’opera si colloca così nel punto di intersezione tra storia del giudaismo del Secondo Tempio, funzionamento del potere romano, critica delle fonti evangeliche e riflessione sulle conseguenze storiche dell’attribuzione della colpa agli ebrei. Andrade invita il lettore a guardare la crocifissione non come un episodio isolato, ma come il risultato di un incontro fra predicazione profetica, tensioni sociali, gestione dell’ordine pubblico e discrezionalità giudiziaria imperiale.

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