Per decenni la moda ha avuto un calendario riconoscibile: collezioni, stagioni, riviste, sfilate e cicli commerciali scandivano il tempo nel quale uno stile emergeva, si diffondeva e infine veniva sostituito. Oggi una parte crescente di quel processo può essere osservata nel giro di pochi giorni. Hashtag, ricerche, video e interazioni mostrano quali estetiche stanno accelerando, quali stanno scomparendo e quali vengono improvvisamente recuperate dal passato. Ma la vera novità non è semplicemente che i trend siano diventati più veloci. È che le piattaforme che li registrano sono anche quelle che decidono quali contenuti mostrare a milioni di persone. La misurazione del gusto entra così nello stesso circuito che contribuisce a formarlo. Diventa allora difficile separare ciò che una piattaforma scopre da ciò che, rendendolo più visibile, contribuisce a trasformare in tendenza.
Substack è la casa della grande cultura


