“Laws of Physics” Eddy Keming Chen (Cambridge University Press, 2024)
Nel dibattito contemporaneo sulla filosofia della fisica, parlare di “leggi” significa interrogarsi su ciò che, in un mondo pieno di dettagli, appare sorprendentemente semplice e stabile: poche formulazioni generali sembrano rendere comprensibili fenomeni diversissimi, dalle orbite planetarie alla stabilità della materia. In “Laws of Physics”, Eddy Keming Chen (Cambridge University Press, 2024) propone un’introduzione filosofica che prende sul serio questa impressione di semplicità, ma la sottopone a domande radicali: che cosa sono le leggi, in che senso “governano” la realtà, e che rapporto hanno con nozioni come possibilità fisica, spiegazione scientifica, controfattuali, direzione del tempo e determinismo. L’obiettivo non è offrire un catalogo di leggi fisiche, né discutere la storia della fisica come disciplina, ma chiarire il ruolo concettuale che attribuiamo alle leggi quando le usiamo per dire non solo che cosa accade, ma che cosa potrebbe accadere e che cosa non può accadere in un mondo come il nostro. Chen insiste fin dall’inizio su un punto metodologico: le questioni sulle leggi non si risolvono con un esperimento aggiuntivo, perché riguardano il modo in cui interpretiamo ciò che le teorie fisiche dicono e il tipo di realtà che presupponiamo quando parliamo di “principi fondamentali”. Il libro, dunque, si muove su un crinale: da un lato è ancorato alla pratica della fisica moderna, dall’altro rende esplicite le scelte metafisiche ed epistemologiche che spesso restano implicite quando si parla di “teoria finale” o di “assiomi” della fisica.


