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Le marché des dieux” Dominique Desjeux (Presses Universitaires de France, 2022)

mag 01, 2026
∙ A pagamento

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Pubblicato nel 2022 da Presses Universitaires de France, Le marché des dieux di Dominique Desjeux si presenta come un’indagine sull’origine e sulla diffusione delle innovazioni religiose, ma in realtà propone qualcosa di più ampio: un modo di leggere i grandi mutamenti storici come processi sociali concreti, fatti di vincoli materiali, conflitti, adattamenti e occasioni impreviste. Il libro non affronta la nascita del giudaismo e del cristianesimo come un puro sviluppo delle idee o come una semplice sequenza teologica, bensì come un problema storico e antropologico: in quali condizioni una credenza nuova riesce a imporsi, a trasformarsi e a essere accolta in ambienti che inizialmente le sono ostili. Desjeux guarda alle religioni come guarderebbe a qualsiasi innovazione: non basta inventare qualcosa, bisogna capire come essa venga tradotta, resa accettabile, inserita in reti sociali, sostenuta da attori, favorita da crisi. È questa la domanda che rende il libro particolarmente interessante: perché un monoteismo esclusivo, apparentemente meno flessibile del politeismo, riesce a diffondersi nel mondo mediterraneo antico. La prospettiva adottata è quella di un’antropologia strategica che sospende il giudizio di fede, non per negare la religione, ma per osservare come essa operi dentro la società, nella gestione dell’incertezza, nel governo del quotidiano, nei rapporti tra gruppi, nella competizione per il senso. Fin dalle prime pagine il libro chiarisce che il suo oggetto non è solo il passato remoto del Vicino Oriente e dell’Impero romano, ma anche la comprensione generale dei meccanismi del cambiamento: le religioni diventano così un caso esemplare per capire come nascano e si diffondano le innovazioni nelle società umane.

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