“NATO: From Cold War to Ukraine, a History of the World’s Most Powerful Alliance” Sten Rynning (Yale University Press, 2024)
Pubblicato nel 2024 da Yale University Press, NATO di Sten Rynning merita attenzione perché non tratta l’Alleanza atlantica come una semplice organizzazione militare né come un meccanismo automatico della Guerra fredda, ma come un dispositivo politico nato da un’ambizione molto più vasta: costruire un ordine di sicurezza fondato sulla cooperazione tra paesi liberi, senza separare del tutto la difesa dalla ricerca di una pace più stabile. Il libro segue infatti una domanda di fondo che lo attraversa dall’inizio alla fine: come ha fatto la NATO a durare così a lungo, attraversando crisi, divisioni, mutamenti strategici e persino la fine del nemico per cui era stata originariamente costruita? Rynning osserva questa vicenda non dal punto di vista di una singola capitale, ma dal livello dell’Alleanza stessa, cioè dal luogo in cui idee, interessi nazionali, paure strategiche e ambizioni geopolitiche si incontrano, si correggono e spesso si scontrano. Ne deriva una storia che non oppone in modo schematico idealismo e realismo, ma mostra come la NATO sia nata da una tensione permanente tra il desiderio di fondare una comunità politica della libertà e la necessità di gestire rapporti di forza, deterrenza e rivalità tra grandi potenze. Proprio questa tensione, più che qualsiasi singolo evento, fa del libro non solo una storia dell’Alleanza, ma anche una riflessione sul modo in cui l’Occidente ha cercato di tradurre i propri valori in istituzioni durevoli e in strategie concrete.


