Pubblicato nel 2024 da Crítica, marchio editoriale di Editorial Planeta, Ni una, ni grande, ni libre. La dictadura franquista (1939-1977) di Nicolás Sesma affronta uno dei problemi decisivi della storia spagnola contemporanea: comprendere come una dittatura nata da una guerra civile abbia potuto durare quasi quarant’anni e lasciare conseguenze ancora riconoscibili nella società democratica. La questione non riguarda soltanto Francisco Franco, la sua biografia o le sue decisioni personali. Investe la responsabilità delle istituzioni, delle classi dirigenti, degli apparati militari e religiosi, delle amministrazioni locali e di quei settori sociali che trassero vantaggio dalla vittoria del 1939. Investe, al tempo stesso, le esperienze dei vinti, degli esiliati, delle donne sottoposte a una specifica disciplina morale, dei lavoratori privati di rappresentanza e delle generazioni cresciute dentro un sistema che pretendeva di regolare ogni forma di partecipazione collettiva. Sesma osserva questi problemi da una prospettiva comparativa e internazionale, rifiutando l’idea di una Spagna completamente isolata e incomparabile. La dittatura fu certamente il prodotto di condizioni nazionali, ma attraversò il fascismo europeo, la seconda guerra mondiale, la Guerra fredda, la decolonizzazione e la formazione della società dei consumi. Il libro merita dunque attenzione perché pone una domanda più ampia della semplice origine del potere di Franco: attraverso quali combinazioni di violenza, interessi, adattamento e collaborazione può un sistema autoritario trasformarsi, sopravvivere alle proprie sconfitte ideologiche e apparire infine come una realtà normale?
“Ni una, ni grande, ni libre. La dictadura franquista (1939-1977)”, Nicolás Sesma (Crítica, 2024)



