"No One’s Coming: The Rogue Heroes Our Government Turns to When There’s Nowhere Else to Turn", Kevin Hazzard
Pubblicato nel 2026 da Grand Central Publishing, No One’s Coming: The Rogue Heroes Our Government Turns to When There’s Nowhere Else to Turn di Kevin Hazzard affronta un problema che normalmente rimane invisibile fino al momento in cui assume la forma di un’emergenza: che cosa accade quando gli strumenti ordinari dello Stato, della medicina e dei trasporti non sono più sufficienti a salvare una vita? Il libro prende le mosse da situazioni nelle quali una persona si trova lontano da casa, gravemente malata, esposta a un agente contagioso e apparentemente irraggiungibile. In questi casi non basta disporre di un aereo, di un’équipe sanitaria o di un’autorizzazione governativa: occorre coordinare competenze che appartengono a mondi diversi e progettare procedure per circostanze mai affrontate prima. Hazzard osserva questo territorio di confine attraverso la storia di Phoenix Air, una società privata della Georgia divenuta, quasi senza che l’opinione pubblica ne conoscesse l’esistenza, un elemento essenziale della capacità statunitense di intervenire nelle crisi biologiche internazionali. La questione centrale non riguarda soltanto il coraggio individuale, ma la preparazione delle istituzioni di fronte a eventi rari e catastrofici. Il volume mostra infatti quanto sia difficile mantenere operative tecnologie costose e altamente specializzate quando il pericolo per il quale sono state create sembra remoto. Allo stesso tempo, interroga il rapporto tra apparati pubblici e iniziativa privata, tra protocolli e improvvisazione, tra conoscenza scientifica e decisioni che devono essere assunte prima che tutte le informazioni siano disponibili. Il titolo esprime perciò una condizione concreta, non un semplice principio morale: nelle zone più pericolose, quando ogni possibilità ordinaria è venuta meno, può davvero non esserci nessun altro pronto a intervenire. L’interesse del libro risiede nella ricostruzione dei processi attraverso i quali persone e strutture marginali diventano, in determinate circostanze, l’ultima risorsa di governi, medici e organizzazioni internazionali.


