Finché un sistema di intelligenza artificiale risponde direttamente a una persona, è relativamente semplice stabilire chi abbia dato l’istruzione e chi debba controllarne l’esecuzione. La situazione cambia quando un agente può affidare parte del compito a un altro agente, che a sua volta può utilizzare strumenti, accedere a risorse o delegare ulteriormente. A quel punto il problema non riguarda più soltanto ciò che i modelli sanno fare, ma l’autorità con cui possono farlo: quali poteri vengono trasferiti insieme a una richiesta, quali limiti devono sopravvivere ai passaggi successivi e come ricostruire la responsabilità quando un’azione è il risultato di una catena di sistemi autonomi. È una trasformazione ancora agli inizi, ma potrebbe diventare una delle condizioni decisive per portare gli agenti AI dalle applicazioni isolate alle infrastrutture operative delle organizzazioni.
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