Quantum Supremacy. How Quantum Computers will Unlock the Mysteries of Science – and Address Humanity’s Biggest Challenges” Michio Kaku (Doubleday, 2023)
In Quantum Supremacy. How Quantum Computers will Unlock the Mysteries of Science – and Address Humanity’s Biggest Challenges (Doubleday, 2023), Michio Kaku propone una tesi di fondo semplice ma ambiziosa: la prossima grande discontinuità tecnologica non sarà un’ulteriore accelerazione dei computer “classici”, bensì un cambio di paradigma nella natura stessa del calcolo. Il libro invita a guardare alla computazione non come a un settore tecnico separato, ma come a un’infrastruttura intellettuale capace di determinare ciò che è conoscibile, simulabile e progettabile nelle scienze e nell’economia. Kaku intreccia, fin dall’avvio, due domande che normalmente restano distinte: da un lato, quali limiti fisici e concettuali stanno rallentando l’età del silicio; dall’altro, che cosa significa costruire macchine che sfruttano, invece di subire, le stranezze della meccanica quantistica. Ne nasce una prospettiva in cui “quantum supremacy” non è soltanto un traguardo di prestazioni su un compito specifico, ma un segnale: il calcolo sta entrando in una fase in cui alcune classi di problemi—soprattutto quelli che riguardano molecole, materiali, ottimizzazione complessa e sicurezza—potrebbero richiedere strumenti radicalmente diversi. L’interesse del libro, più che nelle promesse, sta nel modo in cui organizza i problemi: ricostruisce perché certe simulazioni (chimiche, biologiche, fisiche) risultino intrattabili per i computer digitali e perché una macchina quantistica, almeno in linea di principio, possa cambiare il perimetro del “fattibile”.


