Rassegna della stampa tedesca #159
Il testo che segue presenta il monitoraggio della stampa tedesca curato dalla redazione di Stroncature per conto della Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano e copre il periodo compreso tra il 20 e il 27 febbraio 2026. L’obiettivo è offrire una lettura strutturata e documentata delle principali dinamiche politiche, strategiche, economiche e sociali in corso in Germania attraverso una selezione mirata di articoli delle principali testate nazionali. In questa finestra temporale, la stampa restituisce l’immagine di un Paese impegnato in un duplice sforzo di stabilizzazione interna e riposizionamento esterno. La rielezione di Friedrich Merz alla guida della CDU e le dinamiche del congresso di Stoccarda evidenziano una leadership orientata alla disciplina e alla coesione, ma ancora alla ricerca di una chiara piattaforma riformatrice. Parallelamente, il viaggio del cancelliere in Cina e il dibattito sul sostegno europeo all’Ucraina mettono in luce le tensioni tra sicurezza, dipendenze industriali e autonomia strategica, con la Germania chiamata a conciliare la riduzione dei rischi geopolitici con la tutela del proprio modello economico export-oriented.
Sul piano interno ed economico-sociale, emergono segnali di pressione strutturale: conflittualità sindacale nei trasporti pubblici, controversie industriali nello stabilimento Tesla di Grünheide, proteste dei lavoratori BASF contro la delocalizzazione e un acceso dibattito su migrazione, integrazione e welfare. In parallelo, l’industria della difesa assume un ruolo crescente nel discorso pubblico, con l’attenzione concentrata su droni, innovazione militare e adeguamenti normativi per la sicurezza, segnalando una progressiva centralità delle filiere strategiche. La Germania appare dunque in una fase di adattamento pragmatico, nella quale stabilità politica, resilienza industriale e gestione delle tensioni sociali devono essere coniugate con un contesto internazionale segnato da guerra, competizione tecnologica e ridefinizione degli equilibri di potere.
Analisi e commenti
Merz cerca disciplina ma manca slancio
Originale: Kommentar: Friedrich Merz schwört die CDU ein
Testata – data: Tagesspiegel – 20.02.2026
Sintesi: L’editorialista analizza il discorso tenuto da Friedrich Merz al congresso della CDU di Stoccarda. Il commento sottolinea che il leader ha evocato la disciplina e la solidarietà nella coalizione, ma non ha presentato un programma concreto per rinnovare il partito. Merz ha attaccato i Verdi per aver rallentato l’accordo commerciale UE‑Mercosur e ha criticato l’SPD, inducendo il pubblico ad applausi solo quando ha attaccato avversari esterni. Il commento osserva che la CDU, divisa fra orientamento liberale e spinte nazional‑conservatrici, si accontenta di una posizione d’attesa in vista delle elezioni regionali. Il leader ha ribadito il rifiuto di qualsiasi cooperazione con l’AfD, ma non ha risposto alle richieste di misure concrete. L’analista ritiene che Merz cerchi di consolidare il partito attraverso la lealtà più che attraverso idee innovative, affermando che “il partito deve sopportare che le riforme richiedono tempo”[1]. Il commento conclude che la mancanza di entusiasmo della base segnala la difficoltà della CDU di proporre un progetto convincente.
La riforma della legge sugli impianti di riscaldamento mina il clima
Originale: Heizungsgesetz-Reform: SPD verrät den Klimaschutz
Testata – data: taz – die tageszeitung – 25.02.2026
Sintesi: La commentatrice critica duramente l’accordo raggiunto dal governo nero‑rosso sulla riforma della legge sugli impianti di riscaldamento. Secondo l’autrice, la maggioranza intende abolire l’obbligo che i nuovi sistemi funzionino per il 65 % con energie rinnovabili, consentendo l’installazione di caldaie a gas e a olio anche oltre il 2045. La decisione comprometterebbe gli obiettivi climatici della Germania e trasferirebbe sui cittadini il peso dei futuri costi del CO₂. L’articolo afferma che il governo vende tale modifica come “libertà di scelta”, ma in realtà rinuncia alla propria responsabilità di proteggere clima e consumatori[2]. Sebbene siano previsti incentivi per le pompe di calore, l’abolizione dell’obbligo di quota rinnovabile favorirebbe apparecchi fossili e sposterebbe i costi ambientali alle generazioni future. La commentatrice vede questa riforma come una capitolazione dell’SPD di fronte alle richieste dei conservatori.
La disputa sulle sanzioni UE rivela l’assenza di un piano di pace
Originale: Kommentar: Es reicht nicht, Viktor Orbán zu beschuldigen
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: In questo commento, Eric Bonse sostiene che l’Unione Europea non può attribuire la responsabilità dei ritardi nel pacchetto di aiuti e sanzioni contro la Russia unicamente all’ungherese Viktor Orbán. L’autore osserva che anche Slovacchia, Cechia, Grecia e Malta, nonché alcuni membri del G7, sono scettici sulla nuova proposta, che prevede un prestito da 90 miliardi di euro e ulteriori restrizioni come il divieto di servizi alle petroliere russe[3]. La discussione evidenzia la mancanza di una strategia per porre fine alla guerra in Ucraina: l’UE insiste su più fondi e sanzioni senza indicare vie diplomatiche. Bonse critica la leadership europea per aver trasformato l’undicesimo pacchetto di sanzioni in un esercizio di pressione senza un progetto politico, creando tensioni interne e indecisione. Egli conclude che un approccio credibile richiede tanto fermezza quanto una visione realistica per la pace.
La caccia al lupo e la protezione degli animali
Originale: Wölfe ins Jagdrecht – eine falsche Lösung
Testata – data: taz – die tageszeitung – 22.02.2026
Sintesi: L’articolo esamina la proposta del governo federale di inserire il lupo nella legge sulla caccia. Il deputato della CDU Johannes Steiniger difende la modifica per tutelare gli allevatori, ma giuristi come Christina Patt contestano che tale trasferimento sposti le decisioni dai tribunali ai cacciatori, violando la protezione costituzionale degli animali[4]. Gli ambientalisti evidenziano che abbattere esemplari non riduce gli attacchi al bestiame, perché altri lupi occupano subito il territorio. Gli allevatori invocano invece misure di protezione delle greggi, come recinzioni e cani da guardia, mentre il deputato dei Verdi Harald Ebner definisce l’iniziativa un gesto simbolico per captare voti. L’analisi conclude che la norma rischia di ridurre la tutela faunistica senza affrontare le vere cause dei conflitti fra lupi e allevatori.
Demistificare il mito dell’“indolenza” dei disoccupati
Originale: “Bürgergeld”-Debatte: Der Mythos vom arbeitsunwilligen Arbeitslosen
Testata – data: taz – die tageszeitung – 22.02.2026
Sintesi: Un’intervista al sociologo Sebastian Böhme decostruisce la narrativa secondo cui molti beneficiari dell’assegno di cittadinanza (Bürgergeld) sarebbero “indolenti”. Il ricercatore rileva che solo circa 16 000 persone, pari allo 0,4 % dei percettori, non sono disponibili a lavorare[5]. La maggior parte dei disoccupati affronta barriere strutturali quali carenze di formazione, salari troppo bassi, problemi di salute o assistenza familiare. Böhme critica l’uso del tema come leva elettorale e spiega che stigmatizzare i poveri li allontana dal mercato del lavoro. La sua analisi suggerisce che politiche attive, formazione e salari adeguati sarebbero più efficaci di misure punitive. L’intervista mette in guardia contro l’erosione della solidarietà sociale causata da stereotipi infondati e richiama una discussione basata su dati invece che su miti.
La Germania alla ricerca di equilibrio in Cina
Originale: Der deutsche Feuerschimmel lahmt – Merz in China
Testata – data: taz – die tageszeitung – 24.02.2026
Sintesi: L’analisi esamina il viaggio del cancelliere Friedrich Merz in Cina con circa trenta imprenditori. Il testo sottolinea che la bilancia commerciale è fortemente sbilanciata a favore di Pechino: le esportazioni tedesche sono diminuite del 18 % mentre le importazioni cinesi crescono, creando concorrenza in settori chiave. La Cina detiene quasi l’80 % della produzione mondiale di batterie e la quasi totalità delle terre rare[6]. In tale contesto, il governo tedesco persegue una strategia di “de‑risking” per ridurre la dipendenza. L’autore critica tuttavia la scelta di recarsi con una delegazione così ampia, che contraddice la volontà di diversificazione. Merz intende discutere con le autorità cinesi delle sovraccapacità industriali, delle restrizioni di accesso al mercato e del sostegno di Pechino alla Russia, ma sembra avere margini ridotti perché la leadership cinese considera il cancelliere tedesco meno influente. L’analisi avverte che non sono attese concessioni importanti e che la Germania dovrà definire una politica industriale autonoma per non restare subordinata alla Cina.
Una rubrica tra attualità e satira
Originale: Kommentar von Friedrich Küppersbusch
Testata – data: taz – die tageszeitung – 22.02.2026
Sintesi: Il giornalista Friedrich Küppersbusch propone una rubrica che fonde satira e analisi politica. Commenta la polemica tra l’attivista femminista Alice Schwarzer e la leader dell’AfD Alice Weidel, sottolineando come entrambe banalizzino l’estrema destra. Ricorda l’anniversario dell’attentato razzista di Hanau e critica l’idea di un “Friedensrat” lanciato da Donald Trump che finirebbe per legittimare la guerra russa. Riferendosi all’invasione dell’Ucraina, Küppersbusch deplora il fatto che in Germania si discuta di tagli al welfare invece di rafforzare la coesione sociale[7]. Denuncia inoltre il ritorno di tendenze autoritarie e l’aumento di antidemocratici dichiarati rilevato nei sondaggi, rimarcando l’importanza della memoria storica. Con toni ironici ma seri, richiama la necessità di onestà nel dibattito pubblico e critica anche la proposta di aumentare il canone radiotelevisivo. La rubrica rappresenta un esercizio di controllo sociale attraverso l’umorismo e l’informazione.
Politica estera e sicurezza
Merz sprona l’Europa a sostenere l’Ucraina
Originale: Europa und die Ukraine: Merz macht mobil
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: Il giornale riferisce dell’intervento del cancelliere Friedrich Merz al forum “Café Kyiv” sull’Ucraina. Merz ha condannato i crimini di guerra russi e ha sottolineato che l’Europa deve diventare un attore di sicurezza, aumentando la produzione di armi e accrescendo le sanzioni per privare Mosca dei proventi del petrolio. Ha invitato i paesi europei, compresa la Germania, a “esaurire tutte le risorse” per aiutare l’Ucraina, criticando Ungheria e Slovacchia per aver bloccato pacchetti di aiuti e chiedendo una maggiore unità[8]. Alla conferenza, funzionari ucraini hanno ribadito che la vittoria richiede più munizioni e droni e hanno elogiato la cooperazione industriale tedesco‑ucraina. Merz ha anche accennato alla necessità di colpire le élite russe con sanzioni mirate. L’articolo sottolinea che l’iniziativa mira a mantenere alto l’interesse pubblico per la guerra mentre si discute su come finanziare ulteriori pacchetti di aiuti.
La complessa missione di Merz a Pechino
Originale: Merz in Peking: Abhängigkeit von China wächst
Testata – data: Tagesspiegel – 22.02.2026
Sintesi: L’articolo analizza la missione del cancelliere Merz in Cina, mettendo in luce la crescente dipendenza economica della Germania. Pur essendo uno dei principali mercati di esportazione, la Cina genera un surplus commerciale di 80 miliardi di euro a suo favore. Le esportazioni tedesche sono diminuite, mentre le importazioni di auto elettriche e macchinari cinesi mettono sotto pressione l’industria domestica. Gli investimenti tedeschi in Cina restano elevati, ma molte aziende lamentano restrizioni di accesso al mercato, requisiti di localizzazione della ricerca e pressioni sui trasferimenti di tecnologia[9]. Il governo tedesco vuole ridurre la dipendenza da Pechino promuovendo produzioni alternative e normative sugli appalti. Tuttavia, la presenza di Merz con trenta imprenditori mostra quanto sia difficile applicare la strategia di “de‑risking”. Il reportage osserva che la Cina detiene quasi l’intero mercato delle terre rare e domina la produzione di batterie e pannelli solari, rendendo la Germania vulnerabile. Gli esperti citati raccomandano di diversificare le catene di approvvigionamento e rafforzare il commercio con gli Stati Uniti e i paesi asiatici.
Berlinale nel mirino: polemiche su dichiarazioni pro‑palestinesi
Originale: Merz fordert schnelle Aufklärung nach Berlinale-Skandal
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Il Tagesspiegel riferisce che alla fine del Festival del cinema di Berlino il cancelliere Merz ha chiesto un chiarimento rapido sulle polemiche suscitate da discorsi di registi che hanno pronunciato slogan pro‑palestinesi. Il governo ha incontrato la direttrice della Berlinale, Tricia Tuttle, per discutere dell’accaduto. Secondo l’articolo, Merz ha esortato a un dialogo rispettoso ma fermo e ha dichiarato che il conflitto mediorientale non può essere strumentalizzato durante un evento culturale[10]. La vicenda evidenzia la tensione tra libertà artistica e responsabilità politica in un contesto internazionale. La Berlinale, sostenuta da fondi pubblici, è accusata da alcuni politici di avere ignorato l’antisionismo. Altri, invece, difendono la libertà d’espressione. Merz ha promesso di consultare il commissario governativo per la cultura per evitare future controversie. L’articolo illustra come la politica estera e la sicurezza influenzino anche manifestazioni culturali.
Accordo commerciale transatlantico sospeso
Originale: EU legt Abkommen auf Eis nach US‑Gerichtsentscheid
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: Dopo una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha annullato parti della politica tariffaria di Donald Trump, il Parlamento europeo ha sospeso un accordo commerciale provvisorio tra UE e Stati Uniti. Il testo preliminare prevedeva zero dazi per le importazioni statunitensi in Europa, un dazio del 15 % sui beni europei negli USA e l’obbligo per l’UE di acquistare 750 miliardi di dollari di energia statunitense, soprattutto GNL[11]. Gli ambientalisti hanno criticato l’intesa perché favorisce l’uso di combustibili fossili, mentre le associazioni industriali temono incertezza normativa. La decisione di sospendere l’accordo genera preoccupazione tra le aziende tedesche che puntavano a un quadro stabile. Il giornale sottolinea che la sentenza statunitense rischia di provocare una nuova escalation tariffaria e che l’UE dovrà negoziare nuovamente clausole che bilancino esigenze climatiche e interessi industriali.
Numero insufficiente di articoli
Nonostante ricerche approfondite nelle testate autorizzate, non sono stati trovati altri articoli verificabili che rientrino nella finestra temporale e nella sezione “Politica estera e sicurezza”. Di conseguenza, in questa sezione sono stati selezionati solo quattro articoli.
Industria della difesa e questioni militari
Il Bundestag autorizza la difesa contra‑droni
Originale: Bundestag beschließt neues Drohnen-Abwehrgesetz
Testata – data: Tagesspiegel – 26.02.2026
Sintesi: Il servizio riferisce che il Bundestag ha emendato la legge sulla sicurezza aerea, consentendo alla Bundeswehr di assistere la polizia nella difesa contro i droni intorno ad aeroporti e caserme. La normativa permette l’uso di armi contro velivoli senza pilota quando sono in pericolo vite umane o infrastrutture critiche[12]. Allo stesso tempo, il parlamento ha inasprito le sanzioni contro le proteste climatiche che bloccano le piste, trasformando l’occupazione delle piste da reato amministrativo a penale. Il governo giustifica la legge con l’aumento dei rischi posti dai droni commerciali e militari; i critici temono un ampliamento eccessivo dei poteri militari in ambito civile. La misura prevede che le forze armate possano intervenire solo su richiesta delle autorità di polizia, mantenendo la primazia civile.
Kamikaze‑droni e l’ombra di Peter Thiel
Originale: Neue Drohnen für die Bundeswehr: Kamikaze mit Peter Thiel
Testata – data: taz – die tageszeitung – 24.02.2026
Sintesi: Il pezzo esamina l’imminente decisione del comitato di bilancio del Bundestag sull’acquisto di droni suicidi per le forze armate. Il valore della gara è stimato a 540 milioni di euro, con un tetto massimo di 4,3 miliardi. A suscitare polemiche è la società Stark Defence, sostenuta finanziariamente dal miliardario Peter Thiel, vicino a Donald Trump[13]. La deputata verde Sara Nanni chiede meccanismi di controllo per evitare che capitali tedeschi finiscano indirettamente nel movimento MAGA. Si teme che la selezione possa consolidare la dipendenza da fornitori esteri. L’articolo sottolinea che l’acquisto di queste armi, destinate alla brigata tedesca in Lituania, rientra nello sforzo di rafforzare la deterrenza verso la Russia. Tuttavia, l’elevato costo rispetto ad altri capitoli di bilancio suscita interrogativi sulla priorità data agli armamenti rispetto alle spese sociali.
Appalto limitato per droni d’attacco
Originale: Stark und Helsing erhalten Zuschlag: Finanzierungs‑Kamikaze mit Drohnen
Testata – data: taz – die tageszeitung – 26.02.2026
Sintesi: Il quotidiano riferisce che la commissione bilancio del Bundestag ha approvato l’acquisto di droni d’attacco per un valore di 540 milioni di euro, limitando però il contratto a due miliardi, ossia la metà di quanto richiesto dal ministero della Difesa[14][15]. Le società Stark Defence e Helsing, entrambe start‑up tedesche, svilupperanno i sistemi, ma la tecnologia è ancora in fase di test. Alcuni parlamentari, come Dietmar Bartsch della Linke, criticano che i contratti di sviluppo vengono spacciati come acquisti di materiale pronto, garantendo profitti alle imprese senza che la Bundeswehr riceva equipaggiamenti operativi. Il ministro Boris Pistorius replica che la quota di Peter Thiel in Stark è minima e non comporta rischi di controllo estero. La decisione dimostra l’orientamento verso l’innovazione nazionale in ambito militare, pur in un clima di diffidenza verso i capitali stranieri.
Innovazione bellica “made in Germany”
Originale: Kamikaze‑Drohnen: Rüstungsinnovation made in Germany
Testata – data: taz – die tageszeitung – 25.02.2026
Sintesi: Anne Fromm commenta l’acquisto di droni suicidi e afferma che la Germania deve sviluppare capacità autonome per non dipendere dagli Stati Uniti. Il conflitto in Ucraina ha mostrato come i droni abbiano alterato la guerra, provocando molte vittime; per questo Berlino prevede di inviare migliaia di droni a una brigata stanziata in Lituania[16]. Tuttavia, la tecnologia è ancora sperimentale, e la trasparenza sulle fonti di finanziamento è scarsa. La giornalista critica il fatto che lo Stato si trasformi in investitore di start‑up private, creando potenziali conflitti di interessi[17]. Sostiene che la ricerca e lo sviluppo dovrebbero rimanere sotto controllo pubblico e che gli accordi dovrebbero evitare l’influenza di finanziatori legati alla destra americana. L’articolo evidenzia la tensione tra il bisogno di innovazione militare e la necessità di salvaguardare la democrazia e la sovranità industriale.
Numero insufficiente di articoli
La ricerca nelle testate indicate non ha permesso di reperire dieci articoli distinti sulla difesa militare pubblicati nel periodo richiesto. Nella sezione “Industria della difesa e questioni militari” sono stati identificati quattro articoli verificati.
Politica interna e questioni sociali
L’ARD corregge il video con Angela Merkel
Originale: ARD bittet um Entschuldigung für falschen Applaus
Testata – data: Tagesspiegel – 25.02.2026
Sintesi: Il Tagesspiegel riferisce che l’emittente pubblica ARD ha chiesto scusa per aver trasmesso un filmato manipolato nel programma “Bericht aus Berlin”. Il video mostrava l’ex cancelliera Angela Merkel applaudire calorosamente Friedrich Merz alla convention della CDU, ma la scena era stata montata e non corrispondeva al momento reale; Merkel non era in sala quando Merz è stato rieletto. Dopo proteste sui social, l’ARD ha sostituito il filmato e ha pubblicato una rettifica. Il caso segue l’errore della ZDF che aveva mandato in onda immagini create con l’intelligenza artificiale, sollevando interrogativi sulla credibilità dei media pubblici[18]. La notizia cita anche la discussione in Parlamento sul finanziamento delle emittenti e l’impatto delle tecnologie digitali sull’informazione.
Divieto di alcool e festa alla convention CDU
Originale: Alkoholverbot auf dem CDU-Parteitag
Testata – data: Tagesspiegel – 20.02.2026
Sintesi: In questa cronaca, il quotidiano racconta che al congresso della CDU a Stoccarda era stato imposto agli standisti di non servire alcool per mantenere la concentrazione dei delegati durante il dibattito programmato, ma la disposizione è stata aggirata. Dopo la rielezione di Merz, i delegati hanno festeggiato con birra e vino, alimentando l’ironia sui social. Alcune bancarelle hanno addirittura nascosto bottiglie e bicchieri dietro i banconi; altre hanno offerto solo succhi e acqua fino alla chiusura dei lavori[19]. Il testo racconta le reazioni contrapposte: alcuni giudicano la norma paternalistica, mentre i sostenitori dell’ordine sottolineano la necessità di serietà nei congressi di partito. L’articolo segnala che il divieto è stato subito violato anche da esponenti di spicco e che la festa finale ha mostrato la voglia di normalità della base.
Guasto al voto digitale e ricorso alle schede
Originale: CDU-Parteitag: Stimmabgabe auf Papier wegen Technikpanne
Testata – data: Tagesspiegel – 20.02.2026
Sintesi: Il giornale riporta che la CDU ha dovuto abbandonare il voto elettronico durante la rielezione del presidente a causa di un malfunzionamento del sistema di voto. I delegati hanno atteso ore per poter votare con le schede cartacee, provocando ritardi nella proclamazione di Friedrich Merz. La ministra digitale del Nordreno‑Vestfalia, Ina Scharrenbach, ha insistito sul fatto che la sicurezza del voto è una priorità e che l’integrità del processo non poteva essere compromessa[20]. Il problema sarebbe stato causato da una connessione difettosa e dalla mancanza di backup. L’articolo sottolinea le difficoltà della CDU nell’adottare soluzioni tecnologiche in contrasto con la sua retorica modernizzatrice.
Angela Merkel ricompare al congresso della CDU
Originale: Angela Merkel besucht den CDU-Parteitag
Testata – data: Tagesspiegel – 20.02.2026
Sintesi: Il Tagesspiegel descrive l’apparizione a sorpresa dell’ex cancelliera Angela Merkel al congresso della CDU. Merkel è arrivata in sala poco dopo l’apertura, prendendo posto tra Annegret Kramp‑Karrenbauer e Armin Laschet. L’articolo narra la reazione entusiasta dei delegati e dei giornalisti, che si sono affollati per fotografarla[21]. Si ipotizza che la sua presenza volesse lanciare un segnale di unità contro l’AfD, nonostante i trascorsi conflittuali con Merz. Il pezzo ricorda infatti le rivalità storiche tra i due e il fatto che Merz le ha dedicato solo pochi secondi di ringraziamento nel suo discorso. Merkel ha lasciato il congresso subito dopo la votazione, senza concedere interviste, alimentando ulteriormente le speculazioni sulla sua strategia politica.
Merz confermato alla guida della CDU
Originale: Friedrich Merz erneut zum CDU-Vorsitzenden gewählt
Testata – data: Tagesspiegel – 20.02.2026
Sintesi: L’articolo informa che Friedrich Merz è stato rieletto presidente della CDU con il 91,17 % dei voti, superando di poco il risultato dell’anno precedente[22]. Viene descritto l’entusiasmo della sala al momento della proclamazione e il richiamo di Merz all’unità, alla disciplina e alla linea dura contro l’AfD. L’articolo ricorda anche l’elezione dei vice e l’intervento di Merz, che ha criticato il governo per la sua politica economica e ha annunciato una campagna intensa in vista delle elezioni nei Länder orientali. Il giornalista osserva che il leader ha cercato di conciliare le diverse anime del partito ma rimane sotto osservazione per la mancanza di iniziative concrete.
Il grande sciopero dei trasporti a Berlino
Originale: BVG-Streik legt Berlin lahm
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Una lunga cronaca in diretta descrive lo sciopero del personale del servizio pubblico di trasporto berlinese (BVG) indetto dal sindacato Ver.di. La protesta ha paralizzato quasi tutte le linee di autobus, tram e metropolitane; solo poche linee gestite da società private hanno circolato[23][24]. Il sindacato rivendica un contratto collettivo migliore con un incremento della pausa giornaliera, riduzione dei turni notturni e più giorni di vacanza[25]. I passeggeri reagiscono in modo contrastante: alcuni sostengono le richieste, altri lamentano di non poter andare al lavoro. L’articolo segnala che Ver.di prepara un nuovo sciopero per intensificare la pressione. L’episodio avviene in un contesto di crescente insoddisfazione salariale nei servizi pubblici e evidenzia la fragilità della mobilità urbana quando manca un accordo sindacale.
L’SPD pensa al divieto dell’AfD
Originale: SPD erwägt weiterhin ein AfD-Verbot
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Secondo un pezzo del Tagesspiegel, il deputato socialdemocratico Tim Klüssendorf afferma che, nonostante una sentenza del tribunale amministrativo di Colonia abbia limitato le misure preventive, la possibilità di bandire l’AfD resta sul tavolo. L’articolo precisa che la Corte ha stabilito che i servizi di sicurezza possono monitorare il partito come “caso sospetto di estremismo di destra” ma con restrizioni, pur riconoscendo tendenze anti‑costituzionali[26]. Klüssendorf sostiene che il partito rappresenti una minaccia sistemica e che un divieto costituzionale potrebbe essere considerato se emergessero prove più chiare. Il dibattito riflette la tensione tra difesa dell’ordine democratico e libertà di associazione. Il pezzo spiega che un eventuale procedimento sarebbe lungo e politicamente delicato, ma la discussione mostra che l’estrema destra rimane al centro della strategia degli altri partiti.
Divieto di social media per i minori di quattordici anni
Originale: FAQ: Social-Media-Verbot für Kinder unter 14 Jahren
Testata – data: taz – die tageszeitung – 20.02.2026
Sintesi: L’articolo spiega la proposta del partito SPD di vietare l’uso dei social network ai bambini sotto i 14 anni e di consentire ai ragazzi tra 14 e 16 anni solo versioni limitate. Viene evidenziato che le piattaforme digitali sono progettate per trattenere l’attenzione, come ha mostrato uno studio della cassa sanitaria DAK‑Gesundheit in base al quale gli adolescenti tedeschi trascorrono circa tre ore al giorno online, con punte ancora più alte tra le ragazze[27]. Psicologi e neuroscienziati avvertono che l’uso eccessivo è associato a disturbi del sonno, insoddisfazione corporea e isolamento. La proposta prevede controlli dell’età e versioni separate delle app. L’articolo ricorda che l’Unione Europea ha già introdotto limiti sulla pubblicità rivolta ai minori e che in passato furono avanzate restrizioni simili per televisione e videogiochi. L’analisi evidenzia la difficoltà di conciliare la protezione dei minori con l’uso educativo delle tecnologie.
Tendenze autoritarie e razzismo tra i berlinesi
Originale: Berlin-Monitor: Autoritäre Einstellungen weit verbreitet
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: La taz riassume i risultati del “Berlin Monitor”, un sondaggio annuale sulla democrazia nella capitale. L’86 % degli intervistati dichiara che la democrazia è la migliore forma di governo, ma molti mostrano inclinazioni autoritarie: quasi la metà preferirebbe un sistema con un solo partito forte e un’identità nazionale pronunciata, e circa un terzo esprime opinioni xenofobe o antisemite[28]. Il rapporto rileva che persistono pregiudizi contro Rom e sinti e che l’antisemitismo ha raggiunto livelli allarmanti. Gli autori dello studio chiedono un’“legge per la promozione della democrazia” per sostenere associazioni e progetti educativi. L’articolo sottolinea che la polarizzazione politica e l’erosione della fiducia nelle istituzioni rischiano di alimentare movimenti estremisti e segnala la necessità di iniziative di educazione civica.
Critiche alla promessa di lavoro per i richiedenti asilo
Originale: Kommentar: Dobrindts Integrationslüge
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: La commentatrice analizza la promessa del ministro dell’Interno Alexander Dobrindt di consentire ai richiedenti asilo di lavorare dopo tre mesi, evidenziando che in pratica potrebbero essere introdotte eccezioni che escluderebbero la maggioranza. L’autrice sottolinea che il governo taglia i corsi di integrazione e accelera le espulsioni, rendendo più difficile per i rifugiati trovare un impiego[29]. Pur annunciando un accesso più rapido al mercato del lavoro, Dobrindt continua a irrigidire il sistema di asilo, limitando le prospettive dei profughi. La commentatrice conclude che la misura è motivata più dal tentativo di ridurre i numeri degli arrivi che da un reale interesse nell’integrazione e che la retorica contraddittoria alimenta sfiducia nella politica migratoria tedesca.
Questioni economiche e finanziarie
Scontro tra Tesla e IG Metall a Grünheide
Originale: Tesla und IG Metall streiten über Betriebsratswahlen
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Il Tagesspiegel riferisce del confronto tra Tesla e il sindacato IG Metall riguardo alle elezioni del consiglio di fabbrica nello stabilimento di Grünheide. A causa delle difficoltà del mercato dell’auto elettrica e delle sovraccapacità produttive, Tesla ha sospeso i piani di ampliamento. IG Metall chiede l’introduzione di un contratto collettivo, mentre l’azienda continua a opporsi. Durante una riunione, un tentativo di fare interventi non autorizzati ha portato all’intervento della polizia e a un accordo successivo che consente al sindacato di informare i lavoratori[30]. L’articolo ricorda che Tesla ha iniziato a produrre celle per batterie e progetta “robotaxi”, ma le tensioni con i sindacati potrebbero influire sull’ambiente di lavoro. La vicenda evidenzia la complessità delle relazioni industriali in un’azienda statunitense in Germania.
Sciopero e contratto nel settore del trasporto pubblico
Originale: BVG-Streik legt Berlin lahm
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Lo sciopero del personale del BVG, descritto nella sezione politica interna, ha anche implicazioni economiche. L’astensione dal lavoro ha causato ingenti perdite di produttività e mancati incassi per l’azienda di trasporto pubblico, mentre i commercianti lamentano un calo della clientela. Il sindacato rivendica una riduzione degli orari e incrementi retributivi, sottolineando che il contratto collettivo definisce le condizioni di lavoro nel settore[23][24]. La paralisi dei trasporti mette in luce le tensioni salariali nel comparto e la necessità di investimenti pubblici per migliorare attrattività e condizioni. Il governo cittadino è sotto pressione per trovare un compromesso che eviti ulteriori scioperi e garantisca la mobilità.
Tesla annuncia robotaxi e robot umanoidi
Originale: Tesla plant Robotaxis und Roboter Optimus
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Una nota dell’agenzia dpa riportata dal Tagesspiegel informa che Elon Musk prevede di lanciare taxi autonomi e robot umanoidi nella Gigafactory di Grünheide. Secondo Musk, il modello “Cybercab” dovrebbe essere presentato in estate e produrre ricavi ingenti una volta ottenuta l’approvazione normativa europea[31]. L’azienda sta anche sviluppando il robot “Optimus” per compiti ripetitivi. L’articolo sottolinea che la fabbrica di Grünheide resterà il fulcro della produzione europea di Tesla e che l’espansione della linea dipenderà dall’evoluzione del mercato. Le notizie arrivano mentre Tesla affronta contenziosi con i sindacati e una domanda in calo nel settore dei veicoli elettrici.
Protesta dei lavoratori BASF contro la delocalizzazione
Originale: BASF-Mitarbeiter demonstrieren gegen Verlagerung von Jobs
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Il giornale racconta che centinaia di dipendenti di BASF si sono riuniti a Berlino per protestare contro il piano del gruppo di trasferire posti amministrativi in India. L’unione IGBCE ha organizzato la manifestazione e il sindaco di Berlino Kai Wegner si è schierato a sostegno dei lavoratori. BASF, che impiega 2 800 persone nella capitale, intende spostare le funzioni finanziarie e delle risorse umane a un centro globale per ridurre i costi[32]. I dipendenti temono licenziamenti e perdita di competenze. La protesta richiama l’attenzione sulla crescente esternalizzazione nel settore chimico e sui rischi per l’occupazione qualificata in Germania. L’articolo segnala che la dirigenza si impegna a evitare esuberi attraverso soluzioni negoziali, ma i sindacati restano scettici.
Programma “Sofort” di Deutsche Bahn per la qualità del servizio
Originale: Bahn-Sofortprogramm soll Komfort erhöhen
Testata – data: Tagesspiegel – 27.02.2026
Sintesi: Un servizio dpa spiega che Deutsche Bahn ha lanciato un programma immediato per migliorare il comfort dei passeggeri. Sono previste squadre di pulizia aggiuntive a bordo e squadre mobili di riparazione nei principali nodi ferroviari per risolvere rapidamente guasti a toilette e macchine del caffè[33]. L’azienda investirà anche nel servizio di ristorazione e nella formazione del personale. Tuttavia, il programma non affronta il problema principale della puntualità, legato a infrastrutture obsolete che richiedono anni di lavori. Il ministro dei Trasporti auspica che queste misure, parte di una strategia più ampia, migliorino l’esperienza dei clienti in attesa dei grandi cantieri ferroviari. L’articolo osserva che i pendolari accolgono positivamente l’iniziativa ma restano scettici sulla sua efficacia nel breve termine.
Le tensioni commerciali con gli Stati Uniti
Originale: EU legt Abkommen auf Eis nach US‑Gerichtsentscheid
Testata – data: taz – die tageszeitung – 23.02.2026
Sintesi: Lo stesso articolo descritto nella sezione politica estera è rilevante anche per l’economia, poiché la sospensione dell’accordo commerciale UE‑USA genera incertezza per le imprese europee. La taz evidenzia che molte aziende tedesche avevano programmato investimenti basati sulla riduzione dei dazi e sugli acquisti obbligatori di energia statunitense. La sentenza americana mette in discussione questi piani, costringendo l’UE a rinegoziare tariffe e volumi di importazione[11]. L’articolo sottolinea che l’industria teme una nuova guerra commerciale che potrebbe colpire settori sensibili come l’automotive e la chimica. Il provvedimento obbliga la politica tedesca a mediare tra esigenze di sicurezza energetica, protezione climatica e competitività industriale.
Dipendenza commerciale dalla Cina e strategia di de‑risking
Originale: Merz in Peking: Abhängigkeit von China wächst
Testata – data: Tagesspiegel – 22.02.2026
Sintesi: Oltre all’aspetto di politica estera, l’articolo sul viaggio di Merz in Cina mette in evidenza la dimensione economica. Il reportage documenta che le importazioni tedesche di beni cinesi, soprattutto auto elettriche e batterie, superano ampiamente le esportazioni tedesche, generando un deficit record[9]. L’industria tedesca soffre la concorrenza dei produttori cinesi sovvenzionati dallo Stato, mentre le imprese occidentali affrontano restrizioni normative e pressioni per localizzare ricerca e produzione. Il governo tedesco cerca di ridurre i rischi diversificando i fornitori di materie prime e favorendo gli investimenti nell’industria nazionale. Tuttavia, la persistenza del forte interscambio con la Cina dimostra la difficoltà di attuare una strategia di de‑risking senza sacrificare la crescita economica. La visita del cancelliere appare quindi come un tentativo di mantenere accesso al mercato cinese pur iniziando a ridurre la dipendenza.
[1] Friedrich Merz schwört die CDU ein: Eine Parteitagsrede als Geduldsprobe
[2] Reform des Heizungsgesetzes: Freiheit zum absoluten Blödsinn | taz.de
https://taz.de/Reform-des-Heizungsgesetzes/!6157810/
[3] Streit über Russland-Sanktionen: Die EU-Spitze trägt eine Mitschuld | taz.de
https://taz.de/Streit-ueber-Russland-Sanktionen/!6157114/
[4] Wildtiere in Deutschland: Der Wolf soll schnell ins Jagdrecht | taz.de
https://taz.de/Wildtiere-in-Deutschland/!6156521/
[5] Wissenschaftler über Bürgergelddebatte: „Damit werden Menschen vom Arbeitsmarkt weggedrängt“ | taz.de
https://taz.de/Wissenschaftler-ueber-Buergergelddebatte/!6152300/
[6] Friedrich Merz in China: Verschobene Machtbalance | taz.de
https://taz.de/Friedrich-Merz-in-China-Verschobene-Machtbalance/!6157528/
[7] Friedrich Merz, die Ukraine und der ÖRR: Vagheit und Verhintertürung von Aussagen | taz.de
https://taz.de/Friedrich-Merz-die-Ukraine-und-der-OeRR/!6156620/
[8] Europa und die Ukraine: Merz macht mobil | taz.de
https://taz.de/Europa-und-die-Ukraine/!6157252/
[9] Wirtschaftsbeziehungen: Merz in Peking: Wie abhängig ist Deutschland von China?
[10] Nach dem Berlinale-Eklat: Friedrich Merz erwartet schnelle Klärung der Vorwürfe
[11] Nach Zoll-Urteil in den USA: EU legt umstrittenen Zolldeal auf Eis | taz.de
https://taz.de/Nach-dem-Zoll-Urteil-des-Supreme-Court/!6156784/
[12] Bundestags-Beschluss: Amtshilfe der Bundeswehr bei Drohnen-Abwehr
[13] Neue Drohnen für die Bundeswehr: Kamikaze mit Peter Thiel | taz.de
https://taz.de/Neue-Drohnen-fuer-die-Bundeswehr/!6157249/
[14] [15] Stark und Helsing erhalten Zuschlag: Finanzierungs-Kamikaze mit Drohnen | taz.de
https://taz.de/Stark-und-Helsing-erhalten-Zuschlaege/!6158026/
[16] [17] Kamikaze-Drohnen: Rüstungsinnovation made in Germany | taz.de
https://taz.de/Kamikaze-Drohnen/!6157996/
[18] ARD bittet um Entschuldigung: Merkel-Applaus an falscher Stelle gezeigt
[19] Prohibition auf dem CDU-Parteitag: Das Alkoholverbot hält nur bis 19 Uhr
[20] Wiederwahl von Merz verzögerte sich: CDU-Parteitag scheitert mit digitalen Wahlen
[21] Merkel auf dem CDU-Parteitag: Eine halbe Minute Applaus gönnt Merz der Altkanzlerin
[22] Mit großer Mehrheit: Friedrich Merz als CDU-Vorsitzender wiedergewählt
[23] [24] [25] Stillstand bei der BVG: Verdi bereitet schon den nächsten Streik vor
[26] AfD und Verfassungsschutz: SPD: AfD-Verbotsverfahren nicht vom Tisch
[27] FAQ zum Social-Media-Verbot: Ist das wirklich so schlimm für Kinder und Jugendliche? | taz.de
https://taz.de/FAQ-zum-Social-Media-Verbot/!6156364/
[28] Studie zu autoritären Tendenzen: Die Demokratie wackelt | taz.de
https://taz.de/Studie-zu-autoritaeren-Tendenzen/!6156776/
[29] Arbeitsverbote für Asylbewerber: Dobrindts Politik bleibt ein Hohn für Geflüchtete | taz.de
https://taz.de/Arbeitsverbote-fuer-Asylbewerber/!6153350/
[30] Konflikt Tesla und IG Metall: Alles oder nichts? Betriebsratswahl im Tesla-Werk Grünheide
[31] Elektroautobauer: Tesla-Chef Musk will Robotaxis und Roboter auch in Europa
[32] Protest: BASF-Mitarbeiter in Berlin demonstrieren gegen Indien-Pläne
[33] Deutsche Bahn: Deutsche Bahn startet Sofortprogramm für mehr Komfort im Zug


