"Russia’s Wagner Group: From Ukraine to Military Coups, the Story of a Mercenary Army by One of its Senior Commanders", Igor R. Salikov, Ivan Dolvich (Frontline Books, 2026)
Pubblicato nel 2026 da Frontline Books, marchio di Pen & Sword Books, Russia’s Wagner Group: From Ukraine to Military Coups, the Story of a Mercenary Army by One of its Senior Commanders di Igor Salikov e Ivan Dolvich affronta uno dei fenomeni più difficili da interpretare delle guerre contemporanee: la crescita di strutture armate formalmente private ma capaci di agire nello spazio ambiguo che separa interessi economici, apparati di sicurezza, politica estera e operazioni militari clandestine. Il problema che attraversa il volume non riguarda soltanto la storia della Wagner, ma una trasformazione più generale del rapporto fra Stato e violenza organizzata. Che cosa accade quando un governo può perseguire obiettivi militari senza assumere formalmente la responsabilità delle forze impiegate? In che modo un’organizzazione nata nell’area grigia del mercato della sicurezza può trasformarsi in uno strumento di politica internazionale, disporre di migliaia di combattenti, controllare risorse economiche e arrivare infine a rappresentare una minaccia per lo stesso potere politico che l’ha favorita? Gli autori osservano tali questioni da una posizione particolare, rivendicando una conoscenza diretta del mondo delle compagnie militari private e, nel caso di Salikov, un’esperienza interna alla stessa Wagner. Il libro si presenta infatti esplicitamente come una ricostruzione compiuta da persone che hanno lavorato nel sistema delle forze militari private e intende distinguersi da un’inchiesta giornalistica esterna. Questa prospettiva permette di seguire dall’interno reti personali, procedure operative, rapporti gerarchici, sistemi di reclutamento e meccanismi di occultamento che normalmente rimangono invisibili. Al tempo stesso, molte ricostruzioni sono dichiaratamente fondate su testimonianze, informazioni ricevute da colleghi, interpretazioni degli autori e fonti che essi stessi talvolta qualificano come non verificate: è quindi essenziale comprendere il volume come la ricostruzione testimoniale e interpretativa proposta dai suoi autori, non come una certificazione indipendente di ogni singola affermazione. La domanda fondamentale che emerge è tuttavia molto precisa: Wagner deve essere considerata una normale compagnia militare privata oppure una forma diversa di organizzazione armata, costruita proprio per rendere indistinguibili iniziativa privata e volontà dello Stato? È attorno a questo interrogativo che il libro organizza la propria interpretazione della Russia contemporanea e delle sue proiezioni militari all’estero.


