Russia’s World Order: How Civilizationism Explains the Conflict with the West, Paul Robinson (Northern Illinois University Press, 2025)
Russia’s World Order: How Civilizationism Explains the Conflict with the West, pubblicato nel 2025 da Northern Illinois University Press, imprint di Cornell University Press, affronta una questione decisiva per comprendere il modo in cui la Russia contemporanea interpreta se stessa, il proprio rapporto con l’Occidente e il senso dell’ordine internazionale. Il libro di Paul Robinson non si limita a descrivere una contrapposizione geopolitica, né riduce il conflitto russo-occidentale a una semplice disputa di potenza. Il suo obiettivo è mostrare che, dietro il linguaggio politico degli ultimi anni, si è progressivamente consolidata una cornice intellettuale precisa: il “civilizationism”, cioè l’idea secondo cui il mondo non sarebbe destinato a convergere verso un unico modello universale, ma sarebbe composto da più civiltà, ciascuna portatrice di una propria storia, di propri valori e di un proprio percorso di sviluppo. L’interesse del volume sta proprio in questa ricostruzione: Robinson invita a prendere sul serio il linguaggio delle civiltà non perché esso sia necessariamente vero o condivisibile, ma perché è diventato uno strumento centrale attraverso cui la leadership russa giustifica la propria opposizione all’egemonia occidentale. La domanda che attraversa il libro è dunque duplice: da dove viene questa visione e perché, dopo essere rimasta a lungo ai margini, è diventata così influente nel discorso ufficiale russo? La risposta richiede di risalire a due secoli di pensiero storico, religioso, filosofico e politico, fino a mostrare come idee nate in contesti molto diversi siano state rielaborate per interpretare la crisi attuale.


