Lo scorso 27 luglio, Stroncature ha ospitato la presentazione del libro “Sandro Pertini” di Gianluca Scroccu (Salerno editrice, 2026).
Il volume ricostruisce la figura di Sandro Pertini a partire dalla sua lunga militanza antifascista e socialista. La coerenza politica, già riconosciuta da Pietro Nenni nei suoi diari del 1944, attraversa l’intera vicenda biografica di Pertini: dalla condanna al carcere e al confino, alla partecipazione alla Resistenza, fino all’impegno nel socialismo italiano del dopoguerra.
Il rapporto con il Partito socialista rimase per lui un elemento centrale, pur senza tradursi in un vero potere interno. Socialista riformista e sostenitore dell’unità delle sinistre, Pertini fu una figura rispettata ma spesso marginale rispetto agli equilibri dirigenti del partito e non ebbe incarichi di governo nella stagione del centro-sinistra.
La svolta arrivò nel 1968, con l’elezione alla presidenza della Camera, e poi nel 1978, con l’ascesa alla presidenza della Repubblica. Il suo settennato, segnato dagli anni del terrorismo, contribuì a costruirne il mito civile: Pertini seppe interpretare le istituzioni democratiche con autorevolezza, autonomia dalla classe politica e forte consenso popolare.
Con l’autore dialogano la prof.ssa Barbara Montesi e il prof. Marco Labbate, entrambi docenti dell’Università di Urbino.








