Se la conoscenza diventa una commodity. Riflessioni sul futuro del lavoro.
Per qualche millennio la conoscenza ha garantito una rendita di posizione e una grande considerazione sociale. Dagli agrimensori ai commercialisti, dagli scribi agli avvocati. Ma che cosa succede se la conoscenza diventa una commodity, a disposizione, a costo quasi nullo, per tutti, e buona abbastanza per quello che serve? Riflessioni su cosa sarà realmente raro (no, non è la creatività e nemmeno l’empatia) e sui lavori umani (sicuri e ben remunerati) di domani.

