“Separation of Powers: How to Preserve Liberty in Troubled Times”, Cass R. Sunstein, (The MIT Press, 2026)
Pubblicato nel 2026 da The MIT Press, Separation of Powers: How to Preserve Liberty in Troubled Times di Cass R. Sunstein affronta una questione costituzionale che assume un significato particolarmente concreto nei periodi in cui cresce la domanda di governi capaci di decidere rapidamente, superare ostacoli istituzionali e intervenire con efficacia sulle emergenze. Il problema da cui muove il libro non riguarda soltanto la distribuzione formale delle competenze tra organi dello Stato, ma il rapporto fra potere, libertà e capacità delle istituzioni di impedire che l’autorità pubblica diventi arbitraria. Sunstein parte dalla constatazione che la separazione dei poteri può apparire inefficiente proprio quando i problemi collettivi sembrano richiedere risposte immediate: criminalità, immigrazione, crisi economiche, salute pubblica, ambiente o sicurezza possono alimentare la tentazione di affidarsi a un esecutivo meno vincolato. È precisamente in questa tensione fra efficacia e limite che il principio acquista, secondo l’autore, la sua importanza. La questione fondamentale diventa allora capire perché una democrazia debba deliberatamente costruire ostacoli all’esercizio del potere, anche quando tali ostacoli rallentano decisioni che potrebbero essere utili. Il riferimento iniziale alla Germania del 1933 e alla concentrazione delle funzioni nelle mani di Hitler serve a rendere visibile il rischio estremo che accompagna la cancellazione delle distinzioni istituzionali: Carl Schmitt poteva sostenere che dal Führer derivasse anche la funzione giudiziaria, ma proprio questa identificazione fra comando e giudizio mostra, per Sunstein, ciò che un ordinamento liberale deve impedire. Il libro considera dunque la separazione dei poteri non come una tecnica antiquata di ingegneria costituzionale, bensì come una risposta permanente al problema dell’abuso dell’autorità. Dietro la struttura delle istituzioni vi è una domanda elementare: quali condizioni consentono alle persone di vivere senza temere che chi governa possa contemporaneamente stabilire la regola, applicarla e giudicare chi l’ha violata? Sunstein lega così il costituzionalismo a una concezione della libertà che comprende una sfera protetta dall’intrusione pubblica, il governo della legge e il diritto all’autogoverno. Il valore della separazione dei poteri emerge precisamente perché nessuna qualità personale del governante può sostituire una struttura istituzionale capace di limitarlo.


