Terza Missione: «Memoria e trasformazioni del quartiere San Lorenzo di Roma» - UnitelmaSapienza Università degli Studi di Roma
Un'indagine sul rapporto tra storia, cambiamenti urbani e senso di appartenenza
«Memoria e trasformazioni del quartiere San Lorenzo di Roma» è un progetto di Terza Missione e impatto sociale promosso da UnitelmaSapienza Università degli Studi di Roma, curato dalle professoresse Giulia Bianchi, Ilaria Iannuzzi e Giulia Vassallo e rientra nelle attività di public engagement, valorizzazione economica e disseminazione della ricerca su cui è impegnata Stroncature.
Il lavoro nasce per costruire un dialogo concreto tra università e cittadinanza, mettendo al centro l’ascolto del territorio. San Lorenzo viene raccontato attraverso cinque interviste semi-strutturate a persone diverse per età, ruolo e rapporto con il quartiere: un rappresentante della Polisportiva Atletico San Lorenzo legato all’ANPI, il portavoce del centro sociale ESC, un’operatrice antiviolenza dello sportello Generact cresciuta nel quartiere, una coppia di studenti universitari di origine turca e un residente storico.
Dalle interviste emerge un quartiere che non cambia in modo lineare, ma si presenta come uno spazio conteso. Da un lato ci sono la memoria collettiva, le commemorazioni, le reti associative, la socialità di prossimità e i presidi culturali; dall’altro la pressione immobiliare, la turistificazione, l’economia della vita notturna e la difficoltà, per famiglie storiche e studenti, a restare nel quartiere.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il senso di appartenenza. Il progetto mostra che non dipende soltanto dall’anzianità di residenza: un residente storico racconta di non sentirsi parte della comunità, mentre due studenti arrivati da pochi anni descrivono San Lorenzo come una seconda casa. È il segno che la comunità non coincide semplicemente con l’origine, ma con la possibilità di partecipare a una trama viva di relazioni, luoghi e pratiche condivise.
La ricerca ha carattere esplorativo: non pretende di offrire una fotografia definitiva del quartiere, ma un primo ascolto sistematico di alcune delle sue voci. Più che chiudere il discorso, lo apre, lasciando affiorare le domande che attraversano San Lorenzo oggi: come si trasmette la memoria collettiva quando cambiano abitanti e spazi? Come si difende lo spazio pubblico sotto la pressione di turistificazione ed economia notturna? Quale ruolo possono avere associazioni, presidi culturali, abitanti, studenti e nuove comunità nel futuro del quartiere? Sono interrogativi che il progetto consegna al lettore, perché sia lui a confrontarli con la propria esperienza. Proprio in questa apertura San Lorenzo diventa un osservatorio concreto sulla città contemporanea, e «Memoria e trasformazioni del quartiere San Lorenzo di Roma» un esempio del lavoro di Terza Missione che Stroncature realizza a partire dall’ascolto dei territori.


