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“The Age of Choice: A History of Freedom in Modern Life”, Sophia Rosenfeld (Princeton University Press, 2025)

nov 04, 2026
∙ A pagamento

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Scegliere viene spesso considerato un segno immediato di libertà nelle società contemporanee. Ma quando una decisione è davvero autonoma, e che cosa rende significative le alternative disponibili? In The Age of Choice: A History of Freedom in Modern Life, pubblicato nel 2025 da Princeton University Press, Sophia Rosenfeld affronta questi interrogativi da storica. Il suo punto di partenza è un’ovvietà che, osservata attentamente, smette di apparire tale. Poter decidere sembra garantire indipendenza, dignità e controllo sulla propria esistenza. Tuttavia, può anche accompagnarsi a insicurezza, dipendenza dal giudizio altrui e responsabilità difficili da sostenere. Diventa allora necessario capire perché attribuiamo tanto valore alla scelta e quali aspettative vi riponiamo. L’autrice interroga convinzioni formatesi nel tempo, senza trattarle come espressioni immutabili della natura umana. La sua prospettiva collega idee generali, esperienze quotidiane e condizioni sociali concrete. Permette così di esaminare anche i criteri con cui riconosciamo agli altri capacità e indipendenza. Disporre di molte alternative significa necessariamente poter governare meglio la propria vita? E quanto contano le condizioni nelle quali ciascuno deve assumersi il peso delle proprie decisioni? Il libro merita attenzione perché rende problematiche queste equivalenze, prendendone sul serio le promesse emancipatrici. Comprenderne la formazione aiuta a riconoscerne i limiti e a valutarne più precisamente la portata. Resta aperta una questione fondamentale: quale esperienza della libertà intendiamo difendere quando chiediamo maggiore scelta?

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