“The American Way of Foreign Policy. Ideology, Economics, Democracy” Michael Mandelbaum (Oxford University Press, 2026)
The American Way of Foreign Policy. Ideology, Economics, Democracy, pubblicato da Oxford University Press nel 2026, affronta una questione centrale per comprendere la storia internazionale degli Stati Uniti: che cosa vi sia di specificamente americano nel modo in cui il paese ha pensato, deciso e praticato la propria politica estera. Michael Mandelbaum non parte dall’idea che gli Stati Uniti siano estranei alle logiche ordinarie della potenza, della sicurezza e dell’interesse nazionale. Al contrario, riconosce che anche la politica estera americana ha conosciuto guerre, alleanze, rivalità, occupazioni, espansione territoriale e calcoli strategici. Tuttavia il libro sostiene che questa storia non possa essere spiegata soltanto con le categorie del realismo geopolitico. Accanto alla ricerca della sicurezza e del potere, nella condotta internazionale americana sono ricorsi elementi più profondi, legati alla cultura politica interna del paese, alla centralità dell’economia nella società americana e alla struttura democratica delle sue istituzioni. Il volume merita attenzione perché propone una chiave interpretativa semplice ma molto ampia: leggere due secoli e mezzo di politica estera non come una sequenza di episodi isolati, bensì come l’effetto persistente di tre tratti ricorrenti. L’interrogativo di fondo riguarda dunque il rapporto tra identità nazionale e azione internazionale: fino a che punto le idee, gli interessi economici e l’opinione pubblica hanno inciso sulle scelte esterne degli Stati Uniti? E fino a che punto questi elementi hanno reso la politica estera americana diversa da quella delle altre grandi potenze?


