“The First Fascist: The Sensational Life and Dark Legacy of the Marquis de Morès” Sergio Luzzatto (Harvard University Press, 2026).
The First Fascist: The Sensational Life and Dark Legacy of the Marquis de Morès di Sergio Luzzatto, pubblicato da Harvard University Press nel 2026, affronta una questione storica tanto delicata quanto decisiva: come alcune forme della politica contemporanea abbiano potuto nascere prima ancora che esistessero le parole con cui oggi le definiamo. Il libro non si limita a seguire l’esistenza avventurosa di un aristocratico francese morto a trentotto anni nel Sahara; usa quella vita come punto di osservazione per comprendere un passaggio più ampio, in cui il vecchio mondo nobiliare, il capitalismo globale, la società di massa, il colonialismo, l’antisemitismo politico e la violenza organizzata iniziano a saldarsi tra loro. La figura del marchese de Morès interessa Luzzatto proprio perché sfugge alle categorie semplici: non è soltanto un avventuriero, non è soltanto un antisemita, non è soltanto un fallito, non è soltanto un aristocratico nostalgico. È un uomo che attraversa mondi diversi, dall’Europa all’America, dall’Asia all’Africa, trasformando ogni esperienza in materiale politico. Il libro merita attenzione perché mostra come il fascismo, prima di diventare regime, poté esistere come stile d’azione, come modo di stare sulla scena pubblica, come culto della forza, come ricerca di un nemico assoluto e come pretesa di ricomporre la società attraverso una violenza presentata come rigeneratrice.


