“The Names of Science. Terminology and Language in the History of the Natural Sciences” Helge Kragh (Oxford University Press, 2024)
Nel libro The Names of Science. Terminology and Language in the History of the Natural Sciences Helge Kragh (Oxford University Press, 2024) affronta una questione che accompagna la scienza da quando essa ha cominciato a riconoscersi come pratica pubblica e cumulativa: il fatto che le scoperte non vivono solo nei risultati, ma anche nelle parole con cui vengono nominate, spiegate, difese, insegnate e tramandate. Kragh parte dall’idea che il lessico scientifico non sia un semplice involucro neutro, bensì un dispositivo che orienta la comprensione dei fenomeni, stabilizza concetti provvisori, rende possibile l’accordo tra comunità e, talvolta, porta con sé equivoci durevoli. Studiare il rapporto fra scienza e linguaggio, nella sua dimensione storica, significa allora seguire una doppia trasformazione: quella dei saperi e quella dei termini con cui essi si sono resi dicibili. È un’operazione che tocca problemi di precisione, di convenzione, di autorità, di comunicazione con i non specialisti e perfino di conflitto culturale: perché i nomi non “registrano” soltanto ciò che sappiamo, ma influenzano ciò che riteniamo sensato cercare e ciò che riusciamo a immaginare come possibile.


