Il volume di Kathryn S. Olmsted, pubblicato nel 2022 da Yale University Press, affronta un tema che intreccia storia politica, storia dei media e responsabilità etica del giornalismo: il ruolo di sei grandi magnati della stampa occidentale che, negli anni Trenta e Quaranta, contribuirono con le loro scelte editoriali a legittimare, minimizzare o persino sostenere le politiche aggressive e autoritarie della Germania nazista. L’autrice, docente di storia all’Università della California, ricostruisce con ampiezza di fonti e rigore critico le traiettorie biografiche e professionali di figure come Lord Rothermere in Gran Bretagna, William Randolph Hearst negli Stati Uniti e altri baroni della stampa europea e americana. L’impostazione del libro non è una mera rassegna biografica, ma una vera analisi strutturale del potere mediatico, delle connessioni tra capitale privato e opinione pubblica e delle conseguenze che un giornalismo distorto, piegato a interessi personali o ideologici, può produrre sulle scelte di politica internazionale. L’obiettivo è mostrare come, in un’epoca di forte instabilità globale, la manipolazione dell’informazione e il sostegno, esplicito o implicito, a regimi autoritari abbiano inciso in maniera significativa sul corso della storia.
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