The Race for Universal Monarchy: Apocalypticism and the Ottoman–Habsburg Rivalry in the Sixteenth-Century Mediterranean, di Ebru Turan, pubblicato da Columbia University Press nel 2026, affronta un problema storico che supera largamente la ricostruzione delle guerre combattute fra Ottomani e Asburgo nel primo Cinquecento. Al centro dell’indagine vi è il rapporto fra potere, religione e rappresentazione del futuro in un’epoca nella quale la politica non era ancora pensata esclusivamente nei termini dello Stato territoriale moderno. Sovrani, consiglieri, uomini di Chiesa, diplomatici e intellettuali potevano interpretare conquiste, successioni dinastiche, sconfitte militari e trasformazioni geopolitiche come segni inseriti in una storia universale guidata dalla Provvidenza. In questo quadro, l’aspirazione a dominare territori vastissimi non coincideva semplicemente con il desiderio di accumulare possedimenti: poteva presentarsi come il mezzo attraverso il quale porre fine alle guerre, ricomporre le divisioni religiose e instaurare un ordine ritenuto definitivo. Il problema diventa allora comprendere fino a che punto idee che oggi apparirebbero profetiche o escatologiche fossero capaci di incidere sulle decisioni concrete dei governi e sulle loro strategie militari. Turan osserva queste dinamiche evitando di trattare il Mediterraneo cristiano e quello musulmano come mondi chiusi e reciprocamente estranei. Il Mediterraneo appare piuttosto come uno spazio fortemente connesso, nel quale informazioni, paure, simboli politici e progetti imperiali circolavano da una sponda all’altra, producendo reazioni reciproche. Per ricostruire questo universo l’autrice mette in dialogo fonti ottomane ed europee, fra cui cronache, documentazione diplomatica, corrispondenze asburgiche, testi persiani e turchi e soprattutto l’enorme raccolta dei Diarii del veneziano Marino Sanudo. Il libro invita quindi a interrogarsi su un aspetto fondamentale della storia politica: come la percezione di una minaccia e l’immagine che una potenza costruisce del proprio avversario possano contribuire a trasformare la sua stessa identità, le sue ambizioni e la definizione della propria missione storica.
“The Race for Universal Monarchy: Apocalypticism and the Ottoman–Habsburg Rivalry in the Sixteenth-Century Mediterranean”, Ebru Turan, (Columbia University Press, 2026).



