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“The Rise of the Algorithms: How YouTube and TikTok Conquered the World” John M. Jordan (The Pennsylvania State University Press, 2024)

mar 27, 2026
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In “The Rise of the Algorithms” (The Pennsylvania State University Press, 2024) John M. Jordan prende sul serio un fatto che spesso resta sullo sfondo: oggi una parte consistente di ciò che vediamo, impariamo, imitiamo e desideriamo non dipende tanto da una scelta deliberata, quanto da un insieme di sistemi di raccomandazione che orientano l’attenzione. L’autore non tratta YouTube e TikTok come semplici “app”, né come meri contenitori di video: li considera infrastrutture culturali e industriali che mediano, su scala planetaria, il rapporto fra produzione di contenuti, distribuzione, controllo e monetizzazione. Il punto di partenza non è una nostalgia per la “vecchia” televisione, né una demonizzazione automatica dell’intelligenza artificiale, ma una domanda più concreta e insieme più inquietante: che cosa succede quando la competizione fra media diventa competizione per la nostra attenzione, e quando la gestione di tale competizione viene delegata a modelli computazionali opachi, continuamente ottimizzati per farci restare dentro il flusso? In questa cornice, Jordan mette a fuoco le ambivalenze: la promessa di accesso universale e la deriva verso disinformazione e tossicità; la democratizzazione dell’espressione e l’asimmetria di potere fra piattaforme e utenti; la possibilità di imparare qualsiasi cosa e la facilità con cui si possono amplificare errori, manipolazioni, violenze. È un libro che chiede di guardare ai video online non come a “contenuti”, ma come a un regime di visibilità e di comportamento, nel quale le regole non sono dichiarate, ma operate.

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