"The Sirens’ Call", Chris Hayes (Taurus, 2026)
In El canto de las sirenas. Cómo la atención se ha convertido en nuestro bien más amenazado, pubblicato da Taurus nel 2026, Chris Hayes affronta una delle trasformazioni più pervasive della vita contemporanea: la crescente difficoltà degli individui nel decidere autonomamente a che cosa dedicare la propria attenzione. Non si tratta soltanto del tempo trascorso davanti agli schermi, dell’uso eccessivo dei telefoni o degli effetti dei social network. La questione riguarda qualcosa di più profondo: il rapporto tra attenzione, volontà e libertà personale. Se l’esperienza di ciascuno è costituita da ciò che entra nel suo campo mentale, perdere il controllo dell’attenzione significa vedere modificata dall’esterno la sostanza stessa della propria vita. Hayes osserva il problema dalla prospettiva di chi lavora professionalmente nella comunicazione e conosce i meccanismi attraverso i quali un’immagine, una notizia o una dichiarazione vengono costruite per conquistare il pubblico. Questa esperienza gli consente di interrogare anche le responsabilità dei media e degli operatori dell’informazione, senza però ridurre il fenomeno a una questione professionale o tecnologica. Il libro apre infatti domande che investono la psicologia, l’economia, la politica e l’organizzazione sociale: perché la capacità di concentrarsi sembra essersi indebolita? In quale misura le nostre scelte sono ancora autenticamente nostre? Che cosa accade quando imprese dotate di risorse immense studiano sistematicamente impulsi, preferenze e vulnerabilità umane? E quali conseguenze produce una società nella quale l’attenzione diventa contemporaneamente una risorsa economica, uno strumento di potere e un terreno di competizione? Hayes invita così a considerare la distrazione non come una debolezza individuale, ma come il sintomo di un assetto storico nel quale una facoltà intima della persona viene sottoposta a pressioni esterne sempre più organizzate.


