"The Wealth of Refugees. How Displaced People Can Build Economies" Alexander Betts (Oxford University Press, 2021)
Nel libro “The Wealth of Refugees. How Displaced People Can Build Economies” (Oxford University Press, 2021) Alexander Betts prende una delle questioni più controverse del nostro tempo—la protezione di persone costrette a fuggire—e la tratta come un problema di sostenibilità politica ed economica, prima ancora che come un’emergenza umanitaria. Il punto di partenza è che viviamo in un’“età dello sfollamento”: i numeri crescono e le cause si moltiplicano (fragilità statale, conflitti, crisi economiche, cambiamento climatico), mentre diminuisce la disponibilità politica a garantire asilo e diritti, sia nei paesi ricchi sia in molti paesi a reddito medio e basso. La domanda guida non è se “aiutare” i rifugiati—dato che la necessità morale e giuridica è assunta come premessa—ma come costruire risposte che possano reggere nel tempo, evitare contraccolpi, funzionare su larga scala e produrre vite dignitose e “con scopo” per chi è in esilio. La tesi di Betts è che la sostenibilità non si ottiene solo aumentando fondi e capacità logistiche: richiede soprattutto di sbloccare le potenzialità dei rifugiati stessi, trattandoli come soggetti economici e sociali capaci di contribuire, se messi nelle condizioni di farlo.


