“Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti
Il prossimo 6 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti (Carocci, 2026).
In Italia l’invecchiamento non è una prospettiva lontana, ma un dato già pienamente operativo. La combinazione tra natalità cronicamente bassa e longevità crescente sta producendo una società in cui, entro il 2040, metà dei cittadini avrà più di cinquant’anni, mentre la quota di popolazione attiva tenderà a ridursi, con conseguenze dirette su welfare, mercato del lavoro e tenuta del patto intergenerazionale. Il volume assume questa trasformazione come punto di partenza e sposta lo sguardo dalle generazioni “future” a quelle che oggi convivono, spesso in condizioni di asimmetria: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, gruppi politicamente centrali e soggetti sistematicamente marginalizzati.
Filosofia politica, economia, demografia, sociologia e scienza politica confluiscono in una cornice comune per analizzare tre dimensioni intrecciate della giustizia intergenerazionale: equità distributiva, eguaglianza relazionale e uguaglianza politica. Dai tentativi di costruire indicatori misurabili di giustizia intergenerazionale all’indagine sull’ageismo, dalla discussione realista delle politiche nataliste alla messa a fuoco degli ostacoli amministrativi e simbolici che limitano la partecipazione dei giovani, i saggi raccolti offrono strumenti concettuali e dati per interrogare una domanda decisiva: chi paga e chi beneficia in una società che invecchia?
Più che aggiungere un tassello alla letteratura sul tema, il libro propone un cambio di prospettiva: considerare l’invecchiamento non come una fatalità da subire, ma come un terreno di scelte politiche, in cui è ancora possibile ridistribuire risorse, voce e riconoscimento tra le età.
Con gli autori dialogherà il Prof. Marco albertini, Università di Bologna. Modera l’incontro Riccardo Pennisi.
Per partecipare è necessario registrarsi.


