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Trascrizione

“L’etica del racconto” di Enrica Zanin

Lo scorso 26 gennaio, Stroncature ha ospitato la presentazione del libro “L’etica del racconto” di Enrica Zanin (il Mulino, 2025).

Seguendo il filo del rapporto tra letteratura e contenuti morali, il volume ridisegna una parte cruciale della storia della novella europea, interrogandosi sul valore di verità delle storie profane. A partire dal Trecento, autori come Boccaccio, Chaucer, Bandello, Cervantes e Madame de Lafayette si misurarono con la possibilità che il racconto narrativo – apparentemente leggero, mondano o finzionale – potesse offrire insegnamenti etici, contribuendo alla conoscenza di sé e alla costruzione del senso.

Nella prima modernità, ciò che oggi chiamiamo “letteratura” non era separato dall’etica: anzi, ne era parte integrante. Se nel Trecento la lettura di novelle era considerata un’esperienza capace di generare felicità e consapevolezza, nel Seicento gli stessi testi vengono sottoposti a censura, riscrittura, moralizzazione. Dalle pagine del Decameron fino all’ascesa del romanzo moderno, la funzione etica della letteratura si è trasformata profondamente. Per comprendere il ruolo che essa assume oggi nel romanzo contemporaneo, il libro propone una ricostruzione storica attenta alle mutazioni delle poetiche, delle convenzioni morali e delle pratiche di lettura che hanno accompagnato l’evoluzione del genere narrativo.

Con l’autrice dialogano il prof. Alessandro Metlica e la prof.ssa Maria Cristina Figorilli.

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