Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
Analisi e ricerche
Le interazioni di gruppo producono effetti che i soli rapporti a due non spiegano
Osservare un comportamento collettivo non significa aver individuato le interazioni che lo producono. Nelle simulazioni studiate da Kaloyan Danovski, Sandro Meloni e Michele Starnini, una dipendenza statistica fra tre elementi può derivare da un meccanismo che ne coinvolge quattro: il fenomeno è osservabile, ma la sua origine non coincide necessariamente con il gruppo nel quale viene rilevato. Per chi costruisce o utilizza modelli, questa distinzione riguarda la solidità delle spiegazioni e la possibilità di ricavarne indicazioni per intervenire. Una rappresentazione limitata ai rapporti bilaterali può escludere un meccanismo decisivo; una rappresentazione più articolata può aggiungere complessità senza migliorare la comprensione. L’analisi approfondisce le condizioni che permettono di distinguere questi casi, confrontando risultati, ipotesi e limiti delle ricerche. Il problema non è descrivere ogni relazione possibile, ma riconoscere quelle che devono essere conservate per spiegare il comportamento del sistema.
Disseminazione scientifica e Terza Missione
Misurare l’impronta di carbonio del software
Un sistema di raccomandazione più accurato può richiedere maggiori risorse senza offrire un miglioramento proporzionato. Nel confronto presentato durante il webinar, un algoritmo consolidato mostrava, per i suggerimenti di libri, un rapporto favorevole fra precisione ed emissioni; per i film, la relazione fra queste due dimensioni risultava differente. Il risultato invita a esaminare le condizioni del confronto prima di attribuire un vantaggio ai modelli più sofisticati. Nell’incontro del 9 ottobre, Allegra De Filippo, Cataldo Musto e Giuseppe Spillo hanno discusso quali consumi misurare, come confrontarli con la qualità dei suggerimenti e dove intervenire durante l’addestramento. La registrazione permette di seguire il ragionamento con cui una valutazione ambientale entra nelle scelte di progettazione del software, senza separarla dalle prestazioni richieste. Il webinar fa parte del progetto «UNIBA 2030 – Intelligenza Artificiale e Sostenibilità», realizzato nelle attività di Terza Missione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Dentro l’impianto che recupera l’acqua
Le membrane che rendono possibile il recupero dell’acqua possono rappresentare anche la principale componente del suo impatto ambientale. Nel birrificio pugliese studiato da Giulia Casarano, Francesco Sardella e Pasquale Giungato, l’ultrafiltrazione consente di preparare acque già depurate per nuovi usi tecnici, ma richiede materiali la cui produzione, durata e sostituzione incidono sul bilancio del trattamento. Valutare il recupero significa quindi entrare nel funzionamento dell’impianto, non fermarsi alla quantità d’acqua risparmiata. Qualità del flusso in ingresso, manutenzione e vita utile dei componenti diventano elementi della stessa decisione. L’articolo esamina questi rapporti attraverso la valutazione del ciclo di vita, individuando i passaggi sui quali ricerca e progettazione possono lavorare per migliorare il processo. Il contributo nasce dalla collaborazione di Stroncature con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per la disseminazione della ricerca e il Public Engagement.
Seminari e presentazioni
“L’italiano dei social network” di Ilaria Fiorentini
Una grafia apparentemente scorretta può essere una scelta deliberata, utilizzata per riconoscersi in un gruppo o costruire un effetto ironico. Comprenderla richiede qualcosa di diverso dalla verifica del rispetto della norma: occorre conoscere le convenzioni condivise da chi scrive e da chi legge. Nella presentazione di “L’italiano dei social network”, pubblicato da Carocci, Ilaria Fiorentini ne discute con Emanuele Miola e Rosalba Nodari, distinguendo forme linguistiche, comunità di utenti e caratteristiche delle piattaforme. Il confronto affronta anche una difficoltà del lavoro di ricerca: una conoscenza troppo esterna può perdere il significato degli usi, mentre una familiarità eccessiva può ridurre la distanza necessaria per analizzarli. La registrazione offre così un’occasione per comprendere non soltanto i cambiamenti dell’italiano online, ma gli strumenti con cui osservarli senza confondere innovazione, errore e appartenenza sociale. Modera Riccardo Pennisi.
“Elogio dei tre saperi” di Marianella Sclavi
Le conoscenze di chi abita un territorio non coincidono con quelle dei tecnici o degli amministratori. Il problema è stabilire attraverso quali pratiche possano contribuire alla definizione delle decisioni pubbliche, anziché essere raccolte quando le soluzioni sono già state scelte. In “Elogio dei tre saperi”, pubblicato da Bordeaux e basato su tre anni di ricerca sul campo a Nantes, Marianella Sclavi ricostruisce un’esperienza nella quale questo rapporto entra nell’organizzazione del governo locale. Nel dialogo con Giuliano Amato e Gregorio Arena, il caso francese viene messo a confronto con la funzione politica della partecipazione e con l’esperienza italiana dell’amministrazione condivisa. La discussione permette di esaminare ciò che distingue l’ascolto delle opinioni da un lavoro comune sui problemi, e quali strumenti possano sostenere una collaborazione continuativa fra cittadini e istituzioni. Modera Riccardo Pennisi.
Prossimi appuntamenti
“Prima lezione di storia di genere” di Annastella Carrino
Il 28 ottobre 2026, alle 16:00, Annastella Carrino presenterà su Stroncature “Prima lezione di storia di genere”, pubblicato da Laterza. Riportare alla luce esperienze femminili trascurate e studiare come si siano formati ruoli, identità e relazioni fra uomini e donne sono passaggi collegati, ma non equivalenti. Il volume ricostruisce lo sviluppo di questi approcci e le domande che hanno introdotto nella ricerca storica, anche attraverso il confronto con gli studi queer, postcoloniali e intersezionali. L’incontro sarà un’occasione per approfondire ciò che cambia nell’interpretazione delle società del passato quando il genere viene utilizzato come categoria di analisi, oltre che come oggetto di studio. Con l’autrice dialogheranno Vinzia Fiorino, dell’Università di Pisa, e Vincenzo Lagioia, dell’Università di Bologna. Modera Riccardo Pennisi.
La nuova finanza dell’AI: infrastrutture, capitale e potere
Il 4 novembre 2026, alle 16:00, Stroncature ospiterà un nuovo appuntamento di “Mappe di futuri”, la rubrica diretta da Angelo Deiana. La crescita dell’intelligenza artificiale richiede di valutare insieme sviluppo tecnologico e investimenti in centri di elaborazione, energia, reti e capacità di calcolo. Il problema finanziario non riguarda soltanto le prospettive dei servizi: riguarda anche il tempo e le condizioni necessari perché le infrastrutture che li sostengono producano ricavi adeguati al capitale impegnato. Angelo Deiana ne discuterà con Antonello Sanna e Valeria Lazzaroli, esaminando il rapporto fra sostenibilità degli investimenti, gestione del rischio e distribuzione del potere economico e geopolitico. Il confronto prende le mosse anche dai temi del volume “Il Grande Gioco. Parte Seconda – La Svolta”. Modera Nunzio Mastrolia; la diretta sarà trasmessa su YouTube.
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