Terza Missione: partnership tra l’Università di Bari e Stroncature per il progetto "UNIBA 2030: Intelligenza Artificiale e Sostenibilità"
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha formalizzato un accordo di collaborazione con Stroncature per la realizzazione delle attività di Terza Missione e Public Engagement relative al progetto “UNIBA 2030: Intelligenza Artificiale e Sostenibilità”. L’iniziativa coinvolge in modo sinergico quattro strutture accademiche: il Dipartimento di Informatica, il Dipartimento di Giurisprudenza, il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica (DIRIUM) e il Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo. L’attività rientra nei servizi offerti da Stroncature quale piattaforma nazionale per la Terza Missione.
Metodologia e Analisi dei Dati
Il progetto, diretto dal prof. Cataldo Musto, ha preso avvio con un’analisi sistematica, condotta da Stroncature, della produzione scientifica dei dipartimenti negli ultimi cinque anni (2020-2025), finalizzata a identificare le leve più potenti che i quattro Dipartimenti possono applicare per generare un impatto maggiore su sviluppo economico e progresso sociale, incrociando gli strumenti dell’Intelligenza Artificiale e le esigenze della Sostenibilità ambientale. Questo approccio metodologico risponde a una direttiva fondamentale dell'ANVUR: la Terza Missione non deve consistere in iniziative di comunicazione isolate, ma deve rappresentare la circolazione della conoscenza prodotta principalmente attraverso l'attività di ricerca documentabile.
I quatto pilastri del Piano Strategico
Da questa ricognizione, formalizzata in un Piano Strategico articolato e strutturato, sono emersi quattro pilastri di ricerca trasversali ai diversi Dipartimenti: la Green AI, incentrata sull’efficienza energetica e computazionale; l’Earth Intelligence, dedicata al monitoraggio ambientale e urbano tramite l’analisi dei dati; l’Eco-Lex, per la definizione del quadro normativo e fiscale della transizione ecologica; e Umanesimo Digitale e Memoria, focalizzato sulla conservazione sostenibile del patrimonio culturale. Attraverso l’integrazione di questi ambiti, l’Università di Bari offre a imprese e pubbliche amministrazioni soluzioni reali e concrete per i problemi del territorio, frutto della ricerca pubblica.
Il Piano editoriale e i Macro-Temi
Se con il Piano Strategico si sono individuate le leve che possono avere un maggiore impatto, il Piano Editoriale, redatto da Stroncature, regola le attività di disseminazione, public engagement e divulgazione della ricerca, individuando i macro-temi, che si trasformeranno in seminari, video, podcast, articoli di divulgazione scientifica. Questa strutturazione intercetta i campi d’azione prioritari codificati dall’ANVUR per il conferimento dei casi studio ai fini della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR), trasformando i filoni accademici in contenuti allineati con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda ONU 2030.
Il primo macro-tema, “Symbiotic AI & Ethics”, riguarda lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale pensati per collaborare con gli operatori umani. Le attività approfondiranno l’integrazione di vincoli etici e giuridici nella progettazione degli algoritmi, con attenzione all’etica algoritmica, all’Explainable AI, alla responsabilità civile delle decisioni automatizzate e al mantenimento di un controllo umano significativo nei sistemi human-in-the-loop e nella robotica.
La seconda direttrice, “Environmental Intelligence”, è dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale. I contenuti illustreranno l’impiego di dati satellitari, sensori diffusi e modelli predittivi per l’osservazione degli ecosistemi agro-forestali e urbani, con applicazioni all’agricoltura di precisione, alla gestione delle risorse idriche, al tracciamento della Xylella e all’anticipazione dei rischi climatici a supporto delle politiche territoriali.
Il terzo ambito, “Green AI & Efficiency”, affronta l’impatto ambientale delle infrastrutture digitali e dei modelli ad alta intensità computazionale. Le attività valorizzeranno le ricerche sulle metriche di sostenibilità computazionale, sull’efficienza energetica del codice, sulla misurazione delle emissioni del software e sulle pratiche di Green Software Engineering, promuovendo un modello di intelligenza artificiale frugale e orientato al risparmio energetico documentabile.
Con la linea “Digital Heritage & Memory”, il progetto si apre alle Digital Humanities, con attenzione alla sostenibilità sociale e alla conservazione del patrimonio culturale. Pubblicazioni ed eventi approfondiranno l’uso dell’intelligenza artificiale semantica, dei Linked Open Data e dei principi FAIR per archivi e biblioteche, trattando anche accessibilità museale e recupero del contributo femminile nella storia della scienza.
Il macro-tema “Smart Governance & Territory” riguarda la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso l’uso dei dati territoriali. Saranno approfonditi progetti di monitoraggio civico come l’approccio One Health di Taranto, la costruzione di gemelli digitali per la pianificazione urbanistica, l’analisi degli indicatori BES e la valorizzazione delle Zone Economiche Speciali, per offrire agli amministratori locali strumenti di gestione più efficaci.
La sesta area, “Eco-Lex & Digital Green Governance”, esamina il quadro normativo della transizione ecologica ed energetica. I contenuti si baseranno su ricerche in materia di eco-diritto, giustizia climatica internazionale e adattamento del diritto privato alle crisi ambientali, affrontando anche fiscalità circolare, smart contracts per l’autoconsumo energetico, sicurezza cibernetica delle infrastrutture vitali e rendicontazione non finanziaria.
La fase operativa e il “Ponte digitale”
Stroncature affiancherà i Dipartimenti nella realizzazione del piano editoriale, supportando l’organizzazione e la diffusione delle attività di Terza Missione e Public Engagement. In particolare, la piattaforma contribuirà alla progettazione e alla gestione di una serie di seminari tematici dedicati ai sei macro-ambiti individuati dal Piano Strategico. Gli incontri vedranno il coinvolgimento diretto di docenti e ricercatori dell’Università insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni e degli altri stakeholder del territorio, cioè quei soggetti che sono direttamente interessati dai problemi che la ricerca universitaria può contribuire a comprendere e affrontare. Tale approccio realizza concretamente il modello a "quadrupla elica" raccomandato per le attività di Public Engagement.
Accanto agli eventi seminariali, Stroncature curerà la produzione di contenuti divulgativi multimediali — video, podcast e testi di approfondimento — costruiti a partire dai risultati delle ricerche sviluppate dai dipartimenti. Questi materiali saranno pensati per rendere accessibili a un pubblico più ampio i contenuti della produzione scientifica, traducendo articoli e progetti accademici in analisi comprensibili e utili per il dibattito pubblico e per le decisioni operative.
In questo modo si costruisce un “ponte digitale” tra il mondo della ricerca pubblica, che produce conoscenza spesso liberamente disponibile, e i problemi concreti che interessano il sistema produttivo, le istituzioni e la società civile. Il piano editoriale diventa così uno strumento per rendere visibili e fruibili le soluzioni che l’università è in grado di offrire, favorendo un dialogo continuativo tra ricerca scientifica e sviluppo del territorio.
Il progetto "UNIBA 2030” e la normativa e le linee guida ministeriali (MUR e ANVUR)
In conclusione, il progetto "UNIBA 2030" è concepito per essere pienamente allineato sia a soddisfacimento delle esigenze del territorio sia alle normative e alle linee guida ministeriali (MUR e ANVUR) poiché struttura la Terza Missione come un'estensione diretta e tracciabile della produzione scientifica dipartimentale, superando la logica degli interventi di comunicazione isolati. Questa architettura metodologica risponde puntualmente ai requisiti della Scheda Unica Annuale (SUA-RD/TM/IS), che richiede agli Atenei di dimostrare una visione strategica, pianificata e misurabile delle attività di public engagement e impatto sociale. Inoltre, la declinazione programmatica dei contenuti attorno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda ONU 2030 e la promozione dei principi dell'Open Science presidiano esattamente i campi d'azione prioritari codificati per il conferimento dei casi studio ai fini della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR). L'iniziativa assicura la generazione di indicatori oggettivi e documentabili, trasformando la divulgazione accademica in un processo istituzionale coerente con gli attuali parametri nazionali di valutazione e accreditamento.
Per maggiori informazioni sui servizi ed attività di Stroncature per Università e Centri di Ricerca è possibile visitare la pagina “Terza Missione” o scrivere a [email protected]


