Punti cardinali #104
La ricerca accademica internazionale è il luogo dove nascono i concetti che definiscono il nostro tempo e dove vengono forgiati gli strumenti per leggere la realtà e le sue evoluzioni. Eppure, l’accesso a questa fonte strategica è bloccato da barriere strutturali: la complessità delle opere originali, la loro assenza nel mercato italiano e i costi spesso proibitivi delle opere accademici e specialistiche.
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“From Deep Learning to Rational Machines: What the History of Philosophy Can Teach Us about the Future of Artificial Intelligence” Cameron J. Buckner (Oxford University Press, 2024)
Nel dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, il successo del deep learning ha prodotto una curiosa distorsione: più la tecnologia appare potente, più le interpretazioni oscillano tra estremi incompatibili. Da un lato, la narrazione dell’“ascesa inevitabile” verso sistemi onniscienti; dall’altro, la liquidazione dell’intero fenomeno come mera statistica su scala industriale, priva di qualunque parentela con l’intelligenza. Cameron J. Buckner prova a sottrarre la discussione a questa polarizzazione proponendo una via diversa: rilegge le ambizioni e i limiti del deep learning alla luce di un’antica controversia filosofica, quella tra empirismo e razionalismo-nativismo, ma lo fa con l’obiettivo di chiarire che cosa, davvero, stiamo misurando quando parliamo di “progressi” in AI. Il libro, pubblicato da Oxford University Press nel 2024, prende sul serio l’idea che i grandi cambiamenti tecnici non siano mai neutrali sul piano concettuale: cambiano il modo in cui descriviamo la mente, ridefiniscono le analogie disponibili, spostano le domande rilevanti. Il punto di partenza, quindi, non è un inventario di risultati, ma un interrogativo più profondo: che cosa insegna la storia delle idee quando una tecnica sembra replicare, almeno in parte, abilità che avevamo considerato distintive della razionalità umana?
“Fighting the Russians. French Soldiers’ Letters 1799–1815” Bernard Wilkin; René Wilkin (Pen & Sword Military, 2024)
Pubblicato nel 2024 da Pen & Sword Military, Fighting the Russians. French Soldiers’ Letters 1799–1815 di Bernard Wilkin e René Wilkin prende un tema che spesso viene “fissato” in un’unica immagine mentale, la ritirata di Mosca e la parola “Bérézina”, e lo rimette dentro una storia più lunga, stratificata, fatta di percezioni, paure, fraintendimenti, propaganda e esperienza concreta. Il libro parte da una constatazione: nei dibattiti contemporanei la Russia è tornata a essere un referente politico e simbolico, e il passato viene frequentemente mobilitato come prova o ammonimento; proprio per questo diventa necessario tornare alle fonti e osservare come nacquero (e come cambiarono) le rappresentazioni reciproche. Gli autori scelgono un’angolatura precisa: non la grande sintesi diplomatica o la narrazione “da stato maggiore”, ma la voce minuta e irregolare dei soldati, degli ufficiali, dei testimoni che scrivono lettere e diari mentre gli eventi accadono, e che quindi registrano non solo i fatti, ma anche il modo in cui essi vengono capiti, temuti, desiderati o negati. In controluce, affiora una domanda di fondo: che cosa significa “combattere i russi” per un esercito che, nel giro di pochi anni, passa dall’arroganza della superiorità percepita alla frantumazione fisica e morale della grande ritirata? E come si sedimenta, in una memoria collettiva, un’esperienza militare che diventa proverbio, mito e trauma?
“Everything Evolves: Why Evolution Explains More than We Think, from Proteins to Politics” Mark Vellend (Princeton University Press, 2025)
Pubblicato nel 2025 da Princeton University Press, Everything Evolves di Mark Vellend propone una tesi ambiziosa: l’evoluzione non è soltanto un capitolo della biologia, ma una chiave generale per comprendere come cambiano nel tempo forme, funzioni e organizzazioni di sistemi molto diversi, dai geni alle lingue, dalle tecnologie alle istituzioni. Il punto di partenza non è una celebrazione “onniesplicativa” di Darwin, bensì un interrogativo di metodo: quali tipi di spiegazioni servono quando vogliamo capire non soltanto “come funzionano” le cose, ma “come sono diventate” ciò che sono? Vellend sostiene che, accanto alle leggi fisiche che descrivono vincoli e meccanismi, esista un secondo registro esplicativo, fondato su processi di variazione, trasmissione e successo differenziale, capace di rendere intelligibili l’adattamento e la diversità in domini biologici e culturali. L’idea è insieme teorica e pratica: riconoscere l’ampiezza di questi processi aiuterebbe a leggere fenomeni contemporanei come l’innovazione tecnologica, la globalizzazione culturale, i punti di non ritorno negli ecosistemi o la dinamica delle norme sociali. Il libro, inoltre, si pone un obiettivo di chiarezza: costruire un lessico comune che permetta confronti senza forzare analogie semplicistiche tra “geni” e “idee”, o tra “organismi” e “aziende”, concentrandosi invece sul livello di astrazione in cui le somiglianze diventano davvero operative.
“Era de idiotas” di David Pastor Vico
David Pastor Vico, nel saggio Era de idiotas. Crítica a una generación desconfiada que prefirió el “yo” al “nosotros”, denuncia la disgregazione del tessuto sociale attraverso una riflessione che unisce osservazione quotidiana e pensiero filosofico. Il punto di partenza è l’indebolimento del “noi” a favore di un “io” autoreferenziale, isolato e incapace di relazione. L’autore imposta la sua analisi sul concetto di fiducia interpersonale come fondamento della vita civile e dello sviluppo umano. La narrazione si sviluppa a partire da una prospettiva personale – il ruolo di padre – fino a diventare un’analisi generale della società contemporanea. La tesi centrale è che l’infelicità collettiva, la fragilità cognitiva e il disagio psichico sono esiti prevedibili di una società che ha rifiutato il gioco, la socializzazione e il riconoscimento dell’altro come eguale. Il testo propone una ricostruzione critica della storia recente, rileggendola alla luce della perdita progressiva del senso di comunità. La filosofia, intesa come esercizio di consapevolezza e responsabilità, diventa lo strumento con cui tentare una via di riscatto individuale e collettivo.





