Punti cardinali #108
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“The Shadow War between Israel and the Islamic Republic of Iran” Oren Chauvel (L’Harmattan, 2022)
Pubblicato da L’Harmattan nel 2022, La guerre de l’ombre entre Israël et la République islamique d’Iran di Oren Chauvel affronta un fenomeno che, per sua natura, sfugge alle categorie più immediate con cui di solito si descrivono i conflitti: una contrapposizione persistente, carica di posta in gioco strategica, ma condotta per lo più sotto la soglia della guerra aperta. L’autore invita a prendere sul serio questa “zona grigia” in cui si combinano deterrenza, operazioni clandestine, azioni militari limitate, pressione diplomatica e competizione narrativa, senza che nessuna delle parti rinunci davvero all’ipotesi di un’escalation. Il libro merita attenzione perché sposta lo sguardo dalla domanda più ovvia – “quando scoppierà la guerra?” – a una più difficile e, in fondo, più decisiva: come si gestisce un antagonismo percepito come esistenziale senza precipitare nella “montée aux extrêmes”, e quali strumenti rendono possibile, nel tempo, un equilibrio instabile tra prudenza e aggressività? Chauvel propone una prospettiva che intreccia dottrina militare israeliana, dinamiche geopolitiche regionali e trasformazioni operative della conflittualità contemporanea, mostrando come l’invisibile non sia un semplice contorno, ma un vero teatro strategico in cui si costruiscono vantaggi, si inviano segnali e si delimitano “linee rosse” che possono evitare – o innescare – la guerra.
“Heart of Darkness: Unraveling the Mysteries of the Invisible Universe” Ostriker, Mitton (Princeton University Press, 2013)
Nel loro Heart of Darkness, Jeremiah P. Ostriker e Simon Mitton affrontano una delle trasformazioni intellettuali più profonde della scienza contemporanea: la scoperta che il nostro “modello funzionante” dell’universo, pur essendo oggi straordinariamente preciso nelle sue previsioni, poggia su componenti decisive che restano invisibili e, soprattutto, fisicamente non comprese. Pubblicato da Princeton University Press nel 2013 (con una prefazione aggiornata per l’edizione Princeton Science Library del 2024), il libro mette a fuoco la frattura tra capacità descrittiva e conoscenza sostanziale: sappiamo calcolare con successo l’evoluzione cosmica, ma non sappiamo “che cosa” siano, in termini di laboratorio, la materia oscura e l’energia oscura che dominano il bilancio dell’universo. La loro scelta è di raccontare questa situazione non come un paradosso sterile, ma come il risultato storico di un metodo: l’incontro tra osservazioni sempre più potenti, teorie fisiche verificabili e una progressiva eliminazione delle “pezze” ad hoc. La “tenebra” evocata dal titolo non è un effetto letterario, ma un’indicazione epistemologica: nel cuore dell’universo, ciò che conta di più sfugge alla vista e costringe la cosmologia a interrogarsi sui propri fondamenti. In questa cornice, il lettore viene invitato a seguire un percorso che spiega perché la cosmologia, un tempo vicina alla speculazione, sia diventata una scienza trainata dai dati, capace di testare ipotesi, scartare modelli e convergere su parametri condivisi, pur lasciando aperte le domande più radicali.
“Hayek’s Bastards: Race, Gold, IQ, and the Capitalism of the Far Right” Quinn Slobodian (Zone Books, 2025)
In Hayek’s Bastards: Race, Gold, IQ, and the Capitalism of the Far Right (Zone Books, 2025) Quinn Slobodian mette a fuoco un problema che negli ultimi decenni ha cambiato pelle senza perdere intensità: come si ricostruisce una giustificazione stabile dell’ineguaglianza quando la vecchia grammatica della tradizione religiosa o della morale “costumistica” non basta più, e quando le rivendicazioni di eguaglianza – civili, sociali, di genere, razziali – si sono già trasformate in istituzioni, diritti, aspettative. Il libro non parte dall’idea che la destra radicale sia semplicemente una reazione emotiva alla globalizzazione, né che il neoliberismo sia un blocco compatto e lineare; parte piuttosto dal nodo teorico e politico di una “nuova fusione” che, dopo la Guerra fredda, prova a fondare il mercato e la gerarchia non sulla fede o sulla consuetudine, ma sulla “natura” e sulle scienze dure o semi-dure: biologia, genetica, psicologia evoluzionista, neuroscienze, psicometria. In questo quadro, la contesa sull’eguaglianza non viene trattata come un conflitto di valori astratti, ma come uno scontro sul terreno delle premesse: se l’eguaglianza è un orizzonte praticabile, o se è una finzione che la scienza è destinata a demolire, lasciando campo libero a una politica della differenza naturalizzata. Slobodian chiama questi esiti “bastardi” perché rivendicano padri nobili – Hayek, Mises e l’universo neoliberale – ma finiscono spesso per tradirne avvertimenti e cautele, soprattutto contro lo “scientismo” e la presunzione di poter dedurre norme politiche da presunte leggi naturali.
“Domesticating Saints in Medieval and Early Modern Rome” di Maya Maskarinec (University of California Press, 2025)
Il volume Domesticating Saints in Medieval and Early Modern Rome di Maya Maskarinec, pubblicato dalla University of California Press nel 2025, affronta il tema della trasformazione del culto dei santi e della sua funzione identitaria nella Roma tardoantica, medievale e moderna. L’autrice adotta un approccio storico e antropologico, intrecciando fonti letterarie, agiografiche, archeologiche e iconografiche per ricostruire come le reliquie e le memorie dei santi siano state progressivamente “domesticate”, cioè integrate nello spazio urbano e nel tessuto sociale della città. L’obiettivo del libro è comprendere come la Roma cristiana abbia rielaborato il proprio passato pagano e imperiale attraverso la gestione, la localizzazione e la reinterpretazione dei culti dei santi, trasformandoli in strumenti di autorappresentazione e di coesione. Il titolo stesso esprime il processo con cui la santità, da elemento trascendente e universale, venne resa parte della vita quotidiana e territoriale, radicandosi nei luoghi, nelle famiglie, nelle istituzioni religiose e civiche. Il progetto di Maskarinec si colloca nel solco della nuova storiografia sulla spazialità del sacro, che considera i santi come agenti di costruzione identitaria e politica, e la città come luogo dinamico di negoziazione tra memoria, devozione e potere.
Licosia
È la casa e la casa editrice di Stroncature. Fondata nel 2015, pubblica testi di saggistica e opere scientifiche distribuite in Italia e all’estero, e attraverso Casalini nelle più importanti biblioteche europee.
1000 × 0 = 0: Why AI Rewards Curiosity, Knowledge, and Creativity
Artificial intelligence is not a new assembly line. It doesn’t integrate everyone—it amplifies those who are ready.
This book explains why.
1000 × 0 = 0 argues that AI does not replace human work—it multiplies it. But it can only multiply what already exists. Without skills, data, knowledge, and creativity, even the most powerful AI produces nothing. As the title suggests: a thousand times zero is still zero.
Blending historical insight with strategic analysis, the book explores how AI is reshaping individual careers, business models, education systems, and public institutions. It offers a clear and well-documented guide for those who want not just to follow the AI transformation—but to shape it.
A book for professionals, educators, policy makers, business leaders, and curious readers. Not about AI in itself, but about how to live and work well with it.






