Punti cardinali #88
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In questo numero: l’analisi di 3 nuove opere appena pubblicate dalle maggiori case editrici accademiche.
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“Cold War 2.0: Artificial Intelligence in the New Battle between China, Russia, and America” George S. Takach (Pegasus Books, 2024)
In Cold War 2.0 George S. Takach propone una tesi netta: la competizione tra democrazie e autocrazie è già entrata in una fase strutturale, globale e “sistemica”, e la sua posta non è soltanto la supremazia regionale o l’accesso a mercati e risorse, ma l’equilibrio stesso tra forme di vita politica alternative. Il libro, pubblicato da Pegasus Books nel 2024, insiste su un punto che per l’autore è decisivo: nell’era digitale il potere nazionale non dipende più soprattutto dalla massa industriale in senso novecentesco, né solo dalla dimensione delle forze armate, ma dalla capacità di innovare e di trasformare innovazione civile in superiorità economica, militare e simbolica. La domanda di fondo non è quindi se la tensione tra Stati Uniti, Cina e Russia sia “un’altra rivalità”, bensì se le democrazie riescano a preservare un ordine internazionale basato su regole contro potenze che lo contestano apertamente e che, al loro interno, organizzano la società attorno al controllo politico. A questa domanda il testo lega due fronti concreti: l’Europa, con la guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina, e l’Asia, con la possibilità di un attacco cinese a Taiwan. Ma soprattutto lega entrambi i fronti a un elemento trasversale: la trasformazione tecnologica che rende la velocità decisionale, la qualità dei sistemi digitali e la resilienza delle catene di fornitura fattori direttamente “strategici”, non semplici variabili economiche.
“Citizen Marx: Republicanism and the Formation of Karl Marx’s Social and Political Thought” Bruno Leipold (Princeton University Press, 2024)
Citizen Marx di Bruno Leipold ricostruisce un problema che, nella ricezione di Marx, è spesso rimasto ai margini: che cosa accade se si prende sul serio il lessico repubblicano della libertà, della sovranità popolare e dell’autogoverno come componente strutturante, e non ornamentale, della sua formazione politica. Il libro, pubblicato nel 2024 da Princeton University Press, parte dall’idea che l’immagine di un Marx “estraneo” a politica, democrazia e libertà non sia solo un residuo polemico: è anche l’effetto di una storia intellettuale che ha trattato il repubblicanesimo ottocentesco come un linguaggio in declino, o come una cornice troppo “politica” per una teoria sociale. Leipold rovescia la prospettiva: mostra come Marx emerga dentro un campo di battaglia concettuale nel quale repubblicani, liberali, socialisti e comunisti competono per definire che cosa significhi essere liberi, quale ruolo debba avere lo Stato, quali istituzioni rendano non arbitrario il potere, e quale soggetto sociale possa incarnare un progetto di emancipazione. Il punto non è “riscattare” Marx, ma comprenderne l’architettura: perché certe parole tornano, cambiano senso, si irrigidiscono o si ricompongono; e perché, dietro le svolte più celebri (il comunismo, la critica dell’economia politica, la Comune), resta una domanda insistente su come rendere non dominanti le relazioni sociali e politiche.
“Chinese Espresso: Contested Race and Convivial Space in Contemporary Italy” Grazia Ting Deng (Princeton University Press, 2024)
Chinese Espresso. Contested Race and Convivial Space in Contemporary Italy (Princeton University Press, 2024) prende un oggetto ordinario—il bar italiano, con il suo espresso “nazionale”—e lo usa come lente per osservare trasformazioni molto meno ordinarie: la ristrutturazione economica dell’Italia dopo il 2008, la ridefinizione di chi può “fare” italianità nel quotidiano, e la tensione permanente tra convivenza pratica e gerarchie razziali. Il libro non tratta il bar come semplice esercizio commerciale, ma come istituzione urbana: un luogo in cui si intrecciano lavoro, appartenenza, reputazione, micro-politiche di quartiere, rituali di genere e di classe. In questa cornice, l’entrata in scena dei bar gestiti da famiglie cinesi non è descritta come curiosità folclorica né come “storia di integrazione” edificante, ma come un punto di frizione: qualcosa che rende visibili i criteri impliciti con cui si decide chi è “dentro” e chi è “fuori” dalla comunità nazionale, e quanto questi criteri siano legati a razza, cultura e potere.
Licosia
È la casa editrice di Stroncature, pubblica esclusivamente opere scientifiche e testi di saggistica.
The One-Person Billion-Dollar Company: Come il capitalismo cognitivo trasforma il lavoro, il valore e l’impresa
The One-Person Billion-Dollar Company (in italiano) analizza come l’intelligenza artificiale agentica, l’automazione cognitiva e le infrastrutture digitali distribuite stiano trasformando radicalmente il concetto di impresa. In un contesto in cui la produttività non è più una funzione del lavoro umano, emerge un nuovo profilo imprenditoriale: chi progetta sistemi intelligenti al posto di strutture gerarchiche. Il libro propone un’analisi teorica delle nuove economie di scala abilitate da agenti autonomi, API modulari, modelli linguistici avanzati e servizi cloud componibili. Queste infrastrutture rendono possibile un’impresa interamente costruita su sistemi cognitivi automatizzati, capaci di operare e adattarsi con un intervento umano minimo. Il testo offre uno strumento concettuale per comprendere come stanno nascendo le imprese del XXI secolo: fondate non su organici estesi, ma su architetture intelligenti progettate per generare valore in modo autonomo. In questo scenario, vengono superati i presupposti storici sulla scala, sulla crescita e sulla produttività, aprendo la strada a forme d’impresa più snelle, interamente sistemiche e potenzialmente guidate da un solo individuo.





