Stroncature Digest #123
Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
La ragione artificiale: come le macchine imparano a pensare
Nella storia intellettuale di una civiltà, ci sono strumenti che finiscono per ridefinire le domande che quella civiltà si pone su se stessa. Non perché lo strumento pensi o intenda, ma perché il suo funzionamento — ciò che riesce a fare e ciò in cui fallisce — rende improvvisamente visibili strutture del pensiero che prima erano implicite, date per scontate, sottratte all’esame critico. L’intelligenza artificiale contemporanea è uno di questi strumenti, e la domanda che solleva non è primariamente tecnica: non riguarda la velocità di elaborazione né la dimensione dei dataset, ma tocca qualcosa di più fondamentale — cosa distingue l’elaborazione dell’informazione dalla comprensione, il riconoscimento di pattern dal ragionamento genuino, la produzione di risposte corrette dal sapere perché sono corrette.
“Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti
Il prossimo 6 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Un paese che invecchia” a cura di Enrico Biale, Carlo Burelli, Anna Elisabetta Galeotti (Carocci, 2026). In Italia l’invecchiamento non è una prospettiva lontana, ma un dato già pienamente operativo. La combinazione tra natalità cronicamente bassa e longevità crescente sta producendo una società in cui, entro il 2040, metà dei cittadini avrà più di cinquant’anni, mentre la quota di popolazione attiva tenderà a ridursi, con conseguenze dirette su welfare, mercato del lavoro e tenuta del patto intergenerazionale. Il volume assume questa trasformazione come punto di partenza e sposta lo sguardo dalle generazioni “future” a quelle che oggi convivono, spesso in condizioni di asimmetria: giovani e anziani, lavoratori e pensionati, gruppi politicamente centrali e soggetti sistematicamente marginalizzati. Filosofia politica, economia, demografia, sociologia e scienza politica confluiscono in una cornice comune per analizzare tre dimensioni intrecciate della giustizia intergenerazionale: equità distributiva, eguaglianza relazionale e uguaglianza politica. Dai tentativi di costruire indicatori misurabili di giustizia intergenerazionale all’indagine sull’ageismo, dalla discussione realista delle politiche nataliste alla messa a fuoco degli ostacoli amministrativi e simbolici che limitano la partecipazione dei giovani, i saggi raccolti offrono strumenti concettuali e dati per interrogare una domanda decisiva: chi paga e chi beneficia in una società che invecchia Più che aggiungere un tassello alla letteratura sul tema, il libro propone un cambio di prospettiva: considerare l’invecchiamento non come una fatalità da subire, ma come un terreno di scelte politiche, in cui è ancora possibile ridistribuire risorse, voce e riconoscimento tra le età. Con gli autori dialogherà il Prof. Marco Albertini, Università di Bologna. Modera l’incontro Riccardo Pennisi. Per partecipare è necessario registrarsi.
“Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale” di Enrico Mattioda
Il prossimo 2 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale” di Enrico Mattioda (Viella, 2025). Il dilettantismo ha attraversato la modernità assumendo forme e significati diversi, fino a diventare una categoria decisiva per leggere il rapporto tra sapere, lavoro e cultura. Nato nel XVII secolo per dare uno statuto sociale e intellettuale ai non professionisti, esso si trasforma con l’affermarsi della divisione del lavoro, quando viene progressivamente definito come il contrario dello specialismo. Da qui prende avvio una lunga serie di reinterpretazioni, in cui il dilettantismo non è soltanto mancanza di competenza, ma anche apertura, libertà, capacità di attraversare i saperi senza esserne prigionieri. Il volume ricostruisce questa genealogia seguendo un itinerario che dagli Illuministi e da Goethe passa attraverso la riflessione di John Ruskin e dei filosofi del primo Novecento, per poi riemergere nella letteratura europea con Marcel Proust, Thomas Mann e Robert Musil, fino a toccare figure come Primo Levi e Kazuo Ishiguro. Ne risulta una storia intellettuale in cui il dilettante, volta per volta, appare come figura ambigua: talora ingenua e improduttiva, talora critica e creativa, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate. Nell’epoca del digitale e della cultura partecipativa, questa categoria conosce una nuova stagione: si carica di miti e promesse, dalla democrazia diretta al superamento della distinzione tra professionismo e attività amatoriale. Il dilettantismo torna così a interrogare, in forme inedite, i confini della competenza, dell’autorità e della produzione culturale. Con l’autore dialogherà Lucia Rodler dell’università di Trento, Matteo Palumbo e Pasquale Sabbatino entrambi dell’università di Napoli Federico II. Modera l’incontro Riccardo Pennisi. Per partecipare è necessario registrarsi.
Rassegna della stampa tedesca #158
Il testo che segue presenta il monitoraggio della stampa tedesca curato dalla redazione di Stroncature per conto della Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano. L’obiettivo è offrire una lettura strutturata e documentata delle principali dinamiche politiche, economiche, strategiche e sociali in corso in Germania, attraverso la selezione di articoli pubblicati tra il 10 e il 22 febbraio 2026 dalle principali testate nazionali.
Licosia
È la casa e la casa editrice di Stroncature. Fondata nel 2015, pubblica testi di saggistica e opere scientifiche distribuite in Italia e all’estero, e attraverso Casalini nelle più importanti biblioteche europee.
La sfida della democrazia: strategie per il migliore dei mondi possibili
Siamo lupi e formiche. Predatori solitari e costruttori di città. Questa doppia natura ci accompagna da sempre, creando una tensione irrisolvibile tra l’individuo e la collettività, tra la foresta e la polis.
In un’epoca di declino cognitivo e aspettative deluse, la democrazia liberale affronta sfide senza precedenti. Non sono le tecnologie a minacciarci, ma un “bug” più profondo: abbiamo smesso di lottare per ciò che vogliamo essere, cercando invece soluzioni esterne che ci risparmino lo sforzo di pensare, scegliere, decidere.
Questo libro percorre un viaggio dalla fisica quantistica alla biologia evolutiva, dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze, dalla filosofia politica all’economia, per mostrare come la democrazia non sia un punto d’arrivo ma un processo faticoso che richiede coscienza, memoria, immaginazione e soprattutto fiducia.





