Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
I laboratori automatizzati diventano un servizio per la ricerca
AI, robotica e accesso remoto permettono di acquistare capacità sperimentale senza costruire un laboratorio proprio.
L’intelligenza artificiale sta rendendo sempre meno costoso produrre ipotesi scientifiche, progettare molecole, formulazioni e nuovi materiali. Il limite si sposta così rapidamente verso un’altra fase: verificare se quelle ipotesi funzionano davvero. Per farlo continuano a servire strumenti, campioni, reagenti, personale specializzato e tempo macchina. È in questa distanza fra abbondanza delle idee e scarsità della verifica che stanno emergendo i laboratori automatizzati e programmabili, nei quali software e robotica consentono di eseguire esperimenti a distanza e di utilizzare il risultato di una prova per decidere automaticamente quale effettuare dopo.
La questione economica è molto più interessante della sola automazione. Se una piccola impresa potesse acquistare capacità sperimentale quando ne ha bisogno, senza finanziare preventivamente un laboratorio completo, cambierebbe il capitale necessario per trasformare un’idea scientifica in un prodotto possibile. Ma questo richiede che protocolli, strumenti, dati e risultati possano essere gestiti in modo affidabile e che il costo delle eccezioni, delle ripetizioni e del lavoro umano non annulli il vantaggio iniziale. L’analisi ricostruisce gli investimenti già in corso, i primi modelli commerciali e pubblici, le tecnologie utilizzate e soprattutto le condizioni che devono verificarsi perché la sperimentazione continua diventi davvero una capacità acquistabile sul mercato.
Come nasce una struttura complessa da regole semplici
Un nuovo modello mostra quando le proprietà dei singoli componenti bastano e quando diventa decisivo l’ordine con cui vengono assemblati.
Una delle questioni centrali nello studio dei sistemi complessi riguarda il rapporto fra le proprietà delle singole parti e la struttura complessiva che esse producono. Se conosciamo quali componenti esistono e quali collegamenti sono consentiti fra loro, possiamo prevedere necessariamente quale sistema emergerà? Un nuovo lavoro di Jasper van der Kolk, Cory Glover e Albert-László Barabási affronta il problema confrontando migliaia di strutture molto diverse, dai complessi proteici ai circuiti elettronici, dai robot alle molecole, e mostra che in molti casi le sole regole locali lasciano aperte diverse configurazioni possibili.
Il problema diventa allora capire che cosa elimini le alternative. Una possibilità è che l’informazione mancante non risieda in un’altra proprietà dei componenti, ma nella sequenza attraverso cui il sistema viene costruito. L’ordine temporale può infatti modificare progressivamente ciò che resta possibile, trasformando la storia dell’assemblaggio in una componente della spiegazione della struttura finale. L’analisi di Stroncature sviluppa questa implicazione mettendo il nuovo formalismo in relazione con network science, autoassemblaggio biologico, teoria della complessità, path dependence e alcuni risultati recenti della fisica. La domanda che ne emerge è più generale: quanto possiamo davvero spiegare un sistema osservando soltanto ciò che lo compone, senza ricostruire il percorso attraverso cui è diventato ciò che è?
“A tu per tu con «Il capitale»” di Roberto Fineschi
Il capitale resta una delle opere più influenti e, allo stesso tempo, meno direttamente lette della modernità. Roberto Fineschi ha provato a renderne accessibile la struttura teorica senza trasformarla in una successione di formule semplificate, mostrando come alcune categorie elaborate da Marx possano ancora essere utilizzate per interrogare fenomeni contemporanei come crisi, concentrazione economica, trasformazione tecnologica, finanziarizzazione e organizzazione del lavoro. La discussione ospitata da Stroncature parte quindi dal problema della divulgazione di un classico, ma arriva rapidamente alla questione più ampia della capacità di una teoria dell’Ottocento di fornire ancora strumenti per comprendere il capitalismo contemporaneo.
Con Roberto Fineschi hanno discusso Paolo Barrucci e Iside Gjergji.
“Husserl” di Vincenzo Costa
Il libro di Vincenzo Costa propone di leggere la fenomenologia di Husserl a partire da un principio relativamente semplice e dalle conseguenze molto ampie: i concetti attraverso cui interpretiamo il mondo devono poter essere ricondotti all’esperienza. Da questo punto di partenza si sviluppa un percorso che attraversa percezione, logica, formazione dei significati, scienza, metafisica e infine il rapporto fra ragione e storia. Nella discussione ospitata da Stroncature, questo impianto diventa anche l’occasione per interrogare l’evoluzione della filosofia husserliana davanti alle grandi fratture del Novecento e il modo in cui esperienza, storia ed Europa entrano progressivamente nello stesso problema filosofico.
Con Vincenzo Costa hanno discusso Elio Franzini e Paolo Spinicci.
“La ricerca come bene comune. L’Università oltre la terza missione”
14 settembre, ore 17:00
Che cosa significa pensare l’università non soltanto come luogo di didattica e produzione scientifica, ma come infrastruttura pubblica capace di costruire relazioni con società e territori? Il volume di Francesca Gelli, Andrea Iorio, Emanuela Sorbo e Luca Casarotto affronta questa domanda attraverso il public engagement e propone di considerare la terza missione come uno spazio nel quale la conoscenza può essere prodotta e condivisa insieme a soggetti esterni all’accademia, trasformando il rapporto fra ricerca, istituzioni e comunità.
Con Francesca Gelli ed Emanuela Sorbo dialogheranno Francesco Raniolo e Roberta Paltrinieri. Modera Riccardo Pennisi.
“Materie prime che muovono il mondo. Rare, critiche, contese” di Elio Giamello
21 settembre, ore 16:00
Una parte crescente delle tecnologie su cui poggiano digitalizzazione, transizione energetica, mobilità e industria dipende da un numero relativamente limitato di materie prime la cui estrazione e lavorazione sono concentrate geograficamente. Il libro di Elio Giamello ricostruisce questa struttura partendo dalle proprietà dei materiali e arrivando alle conseguenze economiche e geopolitiche della loro distribuzione. Litio, coltan, terre rare e altri elementi diventano così una chiave per comprendere come tecnologia, risorse naturali, dipendenze industriali e rapporti di potere siano sempre più strettamente collegati.
Con l’autore dialogheranno Mauro Botta e Maria Cristina Paganini. Modera Riccardo Pennisi.
Fare della Ricerca scientifica il lievito della società di domani. Sostieni Stroncature.
Ogni giorno produciamo seminari, convegni, presentazioni di libri per diffondere liberamente il meglio della produzione scientifica e culturale italiana.
Stroncature lavora ogni giorno per diffondere il sapere scientifico e la produzione culturale, affinché siano lievito di crescita economica e progresso sociale. Rendere accessibili ricerche, idee e opere significa favorire la circolazione delle conoscenze tra università, imprese, istituzioni e cittadini, creando così processi di osmosi tre le soluzioni prodotte dalla ricerche e le eseigenze della società.
Sostenere Stroncature significa contribuire alla costruzione d un progetto che fa della scienza e della cultura una leva per l’avanzamento collettivo, con al centro il mondo dell’Università. Il contributo permette di dare continuità a questo lavoro e di ampliarne la produzione di seminari, conferenze, presentazioni online di libri che sono tutti liberamente e gratuitamente accessibili, sia in formato video che audio.
Il tuo sostengo consente a Stroncature di continuare ad essere un progetto libero e indipendente, che non paga pegno a nessuna piattaforma pubblicitaria e non cede alle logiche della viralità e all’ossessione delle visualizzazioni.


