Terza Missione #26
Stroncature opera come infrastruttura esterna di supporto alla Terza Missione universitaria, affiancando Dipartimenti e Atenei nella programmazione, organizzazione e rendicontazione delle attività di impatto sociale, culturale ed economico. Il lavoro prende avvio dall’analisi sistematica e pluriennale della produzione scientifica, trattata come patrimonio informativo unitario, per far emergere identità, aree di massa critica e snodi interdisciplinari. Su questa base vengono definiti pilastri strategici coerenti con i requisiti ANVUR, collegando in modo esplicito ricerca, contesto e stakeholder di riferimento, facendo così da collegamento tra il mondo della ricerca, della società civile, delle istituzioni e della produzione. Su questa base progetta e realizza contenuti e strumenti di public engagement e valorizzazione tecnologica, accompagnando la disseminazione con un sistema di monitoraggio che trasforma attività e relazioni in evidenze misurabili utili alla compilazione di SUA-RD, SUA-TM/IS e Casi Studio VQR, contribuendo a integrare in modo strutturato ricerca, società e sistema produttivo.
Lo scorso 12 febbraio, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca (edificio U6, IV piano), si è tenuta una tavola rotonda organizzata dall’Università dal titolo “Costituzione e giustizia: cambiare sì o no?”.
L’incontro ha proposto un confronto e una riflessione, con approccio scientifico, sui profili principali della riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario oggi al centro del dibattito pubblico, anche in vista del referendum costituzionale confermativo del 22–23 marzo 2026.
La revisione costituzionale persegue l’intento di separare le carriere dei giudici e dei pubblici ministeri e prevede due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) separati (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri), oltre a un terzo organo, l’Alta Corte disciplinare, chiamata ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti delle due funzioni giudicante e requirente. La riforma richiederà poi l’intervento del legislatore ordinario per dare attuazione, con apposite norme, al nuovo disegno di organizzazione dell’ordinamento giudiziario.
Sono intervenuti, evidenziando le ragioni favorevoli e contrarie alla riforma costituzionale, i professori Quirino Camerlengo e Claudio Martinelli, la dottoressa Ilaria Gentile (giudice presso il Tribunale di Milano) e l’avvocato Salvatore Scuto (avvocato penalista del Foro di Milano); l’incontro è stato moderato dai professori Giulio Vigevani e Monica Bonini.
Cibi “ultra-processati”: che cosa sono (e che cosa no)
La parola “ultra-processato” è entrata nel linguaggio comune e spesso viene usata come se fosse una sentenza: buono o cattivo, sì o no. Ma quando un tema diventa popolare, il rischio è che perda in precisione. Per capirne davvero il senso di questa parola bisogna andare vedere come i ricercatori la usano e in quale accezione. In questo studio l’idea non è lanciare allarmi né dare regole universali, ma capire se il consumo di alimenti caratterizzati da un diverso “grado di trasformazione”, considerato in modo sistematico nella dieta complessiva, si associa a segnali biologici legati all’età.
Rinegoziare in modo ordinato: che cosa prevedono le clausole di hardship
Nelle crisi, spesso il problema non è che “non si può più fare” qualcosa, ma che farla alle condizioni pattuite diventa difficilmente sostenibile. Il Covid-19 ha creato proprio questo tipo di scosse: non solo blocchi e chiusure, ma anche cambiamenti improvvisi che hanno alterato costi, tempi, organizzazione e valore degli scambi. In molti casi, l’esecuzione del contratto restava possibile, ma con un peso economico completamente diverso da quello immaginato al momento della firma. È qui che entra in gioco la rinegoziazione: non come gesto informale o improvvisato, ma come percorso strutturato quando le regole sono state scritte prima, dentro una clausola di hardship. Il punto è proprio questo: non “cancellare” il contratto, ma provare ad adattarlo.
“Emergenze globali e diritto” di Agostina Latino
Il prossimo 18 marzo Stroncature ospita un incontro dal titolo “Emergenze globali e diritto”. L’appuntamento si inserisce nelle attività di Terza Missione promosse da Stroncature in collaborazione con l’Università di Camerino e prende le mosse dalla ricerca della prof.ssa Agostina Latino, “El impacto del Covid-19 en los contratos comerciales transnacionales a la luz de las ‘force majeure’ y ‘hardship clauses’”.
Il webinar riprende e sintetizza, in forma accessibile, i nuclei centrali dello studio, concentrandosi sulla distinzione tra forza maggiore e hardship, spesso confuse ma decisive per capire che cosa accade quando un contratto diventa difficile da rispettare. Il punto di partenza è pratico: nelle crisi non basta richiamare “la pandemia”, ma occorre identificare quali fatti concreti abbiano inciso sull’esecuzione (chiusure, restrizioni, blocchi logistici e produttivi) e dimostrare il nesso tra tali effetti e l’inadempimento. Sul versante della forza maggiore, l’attenzione si concentra sull’idea di impedimento fuori dal controllo della parte, imprevedibile al momento della conclusione del contratto e non evitabile o superabile con sforzi ragionevoli, oltre agli obblighi di tempestiva comunicazione alla controparte e alle conseguenze della mancata notifica. Sul versante della hardship, invece, la lente si sposta dall’impossibilità allo squilibrio: la prestazione resta possibile, ma l’equilibrio economico del rapporto risulta alterato in modo sostanziale, aprendo un percorso ordinato di rinegoziazione e, se necessario, di intervento di un terzo secondo quanto previsto in clausola.
Nel corso dell’incontro la prof.ssa Latino discuterà con il prof. Francesco Rizzo (professore di Diritto civile) e il prof. Francesco Casale (professore di Diritto commerciale). Modera l’incontro Riccardo Pennisi.
Per partecipare è necessario registrarsi.
Licosia
È la casa e la casa editrice di Stroncature. Fondata nel 2015, pubblica testi di saggistica e opere scientifiche distribuite in Italia e all’estero, e attraverso Casalini nelle più importanti biblioteche europee.
The One-Person Billion-Dollar Company: Come il capitalismo cognitivo trasforma il lavoro, il valore e l’impresa
The One-Person Billion-Dollar Company analizza come l’intelligenza artificiale agentica, l’automazione cognitiva e le infrastrutture digitali distribuite stiano trasformando radicalmente il concetto di impresa. In un contesto in cui la produttività non è più una funzione del lavoro umano, emerge un nuovo profilo imprenditoriale: chi progetta sistemi intelligenti al posto di strutture gerarchiche.
Il libro propone un’analisi teorica delle nuove economie di scala abilitate da agenti autonomi, API modulari, modelli linguistici avanzati e servizi cloud componibili. Queste infrastrutture rendono possibile un’impresa interamente costruita su sistemi cognitivi automatizzati, capaci di operare e adattarsi con un intervento umano minimo.
Il testo offre uno strumento concettuale per comprendere come stanno nascendo le imprese del XXI secolo: fondate non su organici estesi, ma su architetture intelligenti progettate per generare valore in modo autonomo. In questo scenario, vengono superati i presupposti storici sulla scala, sulla crescita e sulla produttività, aprendo la strada a forme d’impresa più snelle, interamente sistemiche e potenzialmente guidate da un solo individuo.





