Qualcuno spieghi alla signora Ranieri che anche gli inglesi, nel settembre del '39, misero fuorilegge la British Union of Fascists e incarcerarono Oswald Mosley. Purtroppo lo liberarono dopo il '45 invece di mandarlo al patibolo come Lord Haw-Haw, ma non si può avere tutto dalla vita...
Grazie per l'analisi ben documentata: mi chiedo come molta gente sia ancora disposta a seguire il giornalismo d'arrembaggio fatto con stile cialtronesco
Sinceramente non capisco cosa c’entri l’articolo da lei allegato a commento dell’articolo di Nona Mikhelidze.
L’articolo della Milkhidze mostra, con prove documentali, che l’intero impianto dell’articolo di Daniela Ranieri, pubblicato sul Fatto Quotidiano, e molte delle affermazioni in esso riportate siano incoerenti o non corrispondenti ai fatti accertati da enti neutrali e richiamino dati riportati in modo errato e talora del tutto inventati.
Buonasera, mi riferivo al punto 8 e questo è l’estratto dell’articolo della Ranieri che lo cita: [Soprannominati “Uomini in nero”, dopo le denunce di Amnesty nel 2016 sono indicati in un rapporto Osce come “responsabili dell’uccisione di massa di prigionieri, occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e uso sistematico di tecniche di tortura”. Il capo è Andrij Biletsky, membro del Parlamento ucraino dal 2014 al ’19 e cofondatore dell’Assemblea Social-nazionale, i cui obiettivi sono “la protezione della razza bianca”, l’eradicazione di “capitale speculativo sionista internazionale” e “guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale contro gli Untermenschen (popoli inferiori, ndr)”. Sono quelli che i nostri giornali hanno chiamato “eroi kantiani” e “partigiani”.]
Ti raccomando una attenta lettura dell'articolo 10, là dove si dice che "...si garantisce in Ucraina la protezione del Russo e degli altri linguaggi delle minoranze nazionali"
No. Significa che gli atti ufficiali devono essere redatti in ucraino. Esistono simili norme nella maggior parte dei Paesi europei, tipo in Olanda io il contratto di acquisto della casa lo devo redarre in olandese, ma nessuno mi vieta di parlare italiano con mia moglie.
Per quanto riguarda l’ambito privato, qualsiasi paese con un minimo di democrazia dovrebbe tutelare la mia libertà di espressione. Se con i miei familiari voglio parlare spagnolo, non mi aspetto arrivi la polizia a vietarmelo.
Bell'articolo. Non che possa contribuire, a mio parere, a far cambiare idea a quelli che legono il Fatto et similia, ma è giusto almeno cercare di contribuire a smascherare un certo tipo di giornalismo. Insomma, "giornalismo" è una parola grossa, in questo caso. Però forse magari serve a candidarsi a un premio Strega...
L'articolo provvede a smontare, punto per punto, un articolo il cui scopo sembra essere stato unicamente quello di assecondare la linea politica del Fatto Quotidiano. Credo che l'operazione sia meritoria perché aiuta a comprendere come sia fondamentale tenere separate l'informazione basata sui fatti oggettivi da quella faziosa, confusionaria e di basso livello informativo.
La tendenza che va per la maggiore tra i lettori di giornali, è quella di consegnare se stessi nelle mani di un opinionista che provveda a leggere realtà con occhi simili ai tuoi. La lettura autonoma della realtà, assai più faticosa, è tuttavia quella di non avere una tesi preconcetta bensì di volerla ricercare in modo autonomo rendendosi disponibili a scendere nelle pieghe della verità, analizzando le singole affermazioni e avendo cura di dare credito alle fonti neutrali ed affidabili. L'articolo fa comprendere molto bene, in forma quasi maniacale, come la fonte su cui fondare le affermazioni e su cui articolare i ragionamenti debbano essere selezionate con cura; nel caso dell'Ucraina, sono solo le organizzazioni internazionali super-partes quelle a cui bisogna affidarsi. Se si prescinde da questo, quello che resta, è una melma intrisa di auto-referenzialità e dove fatti, fake-news e opinioni sono mescolati in modo inestricabile.
grazie per questa analisi critica . Finora non avevo mai trovato tutte queste informazioni in un solo articolo. L'ho postato sulla mia pagina Fb dove dall'inizio dell'aggressione tengo aperta una interlocuzione con esponenti del mondo "pacifista" che ripetono come dischi rotti queste falsità. Non mi illudo che cambino idea, ma non rinuncio a provarci.
Qualcuno spieghi alla signora Ranieri che anche gli inglesi, nel settembre del '39, misero fuorilegge la British Union of Fascists e incarcerarono Oswald Mosley. Purtroppo lo liberarono dopo il '45 invece di mandarlo al patibolo come Lord Haw-Haw, ma non si può avere tutto dalla vita...
Fino a prova contraria 91/97/74 è meno di 100. (Mi riferisco alla prima sezione dell'articolo.)
“ ha suscitato le critiche, tra gli altri di Sofia Ventura e Marco Taradash, successivamente etichettati in modo ingiurioso da quel giornale.”
Questa l’ho persa, che ingiurie hanno scritto?
Grazie per l'analisi ben documentata: mi chiedo come molta gente sia ancora disposta a seguire il giornalismo d'arrembaggio fatto con stile cialtronesco
https://www.globalist.it/sport/2022/03/12/ucraina-ultras-neonazisti-metalist-mariupol/
Lo chiamano Fuhrer bianco, ma è un bravo ragazzo………
Sinceramente non capisco cosa c’entri l’articolo da lei allegato a commento dell’articolo di Nona Mikhelidze.
L’articolo della Milkhidze mostra, con prove documentali, che l’intero impianto dell’articolo di Daniela Ranieri, pubblicato sul Fatto Quotidiano, e molte delle affermazioni in esso riportate siano incoerenti o non corrispondenti ai fatti accertati da enti neutrali e richiamino dati riportati in modo errato e talora del tutto inventati.
Buonasera, mi riferivo al punto 8 e questo è l’estratto dell’articolo della Ranieri che lo cita: [Soprannominati “Uomini in nero”, dopo le denunce di Amnesty nel 2016 sono indicati in un rapporto Osce come “responsabili dell’uccisione di massa di prigionieri, occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e uso sistematico di tecniche di tortura”. Il capo è Andrij Biletsky, membro del Parlamento ucraino dal 2014 al ’19 e cofondatore dell’Assemblea Social-nazionale, i cui obiettivi sono “la protezione della razza bianca”, l’eradicazione di “capitale speculativo sionista internazionale” e “guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale contro gli Untermenschen (popoli inferiori, ndr)”. Sono quelli che i nostri giornali hanno chiamato “eroi kantiani” e “partigiani”.]
Article 1. The status of the Ukrainian language as the only State language in Ukraine
1. The Ukrainian language shall be the only State (official) language in Ukraine.
Ma se la lingua Ucraina è l’unica lingua non significa che il russo è vietato?
Rapida aggiunta: qui trovi, sul sito del parlamento ucraino, la traduzione della costituzione ucraina:
https://zakon.rada.gov.ua/laws/main/en/254%D0%BA/96-%D0%B2%D1%80#Text
Ti raccomando una attenta lettura dell'articolo 10, là dove si dice che "...si garantisce in Ucraina la protezione del Russo e degli altri linguaggi delle minoranze nazionali"
No. Significa che gli atti ufficiali devono essere redatti in ucraino. Esistono simili norme nella maggior parte dei Paesi europei, tipo in Olanda io il contratto di acquisto della casa lo devo redarre in olandese, ma nessuno mi vieta di parlare italiano con mia moglie.
Buonasera, la ringrazio per la precisazione.
Le invio in merito un articolo del 2019, sulla limitazione della lingua russa in Ucraina.
https://www.balcanicaucaso.org/aree/Ucraina/Ucraina-la-nuova-legge-sulla-lingua-ultimo-atto-di-Porosenko-194879#:~:text=L%27articolo%2010%20della%20Costituzione,altre%20lingue%20delle%20minoranze%20nazionali.
Per quanto riguarda l’ambito privato, qualsiasi paese con un minimo di democrazia dovrebbe tutelare la mia libertà di espressione. Se con i miei familiari voglio parlare spagnolo, non mi aspetto arrivi la polizia a vietarmelo.
Cordiali saluti
Marco, forse sei uno di quelli a cui si riferisce Fabio Cavalli qui sotto, ma ti sembra che l'articolo che hai linkato contraddica Mikhelidze?
https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-le-previsioni-sbagliate-sull-economia-russa
Bell'articolo. Non che possa contribuire, a mio parere, a far cambiare idea a quelli che legono il Fatto et similia, ma è giusto almeno cercare di contribuire a smascherare un certo tipo di giornalismo. Insomma, "giornalismo" è una parola grossa, in questo caso. Però forse magari serve a candidarsi a un premio Strega...
L'articolo provvede a smontare, punto per punto, un articolo il cui scopo sembra essere stato unicamente quello di assecondare la linea politica del Fatto Quotidiano. Credo che l'operazione sia meritoria perché aiuta a comprendere come sia fondamentale tenere separate l'informazione basata sui fatti oggettivi da quella faziosa, confusionaria e di basso livello informativo.
La tendenza che va per la maggiore tra i lettori di giornali, è quella di consegnare se stessi nelle mani di un opinionista che provveda a leggere realtà con occhi simili ai tuoi. La lettura autonoma della realtà, assai più faticosa, è tuttavia quella di non avere una tesi preconcetta bensì di volerla ricercare in modo autonomo rendendosi disponibili a scendere nelle pieghe della verità, analizzando le singole affermazioni e avendo cura di dare credito alle fonti neutrali ed affidabili. L'articolo fa comprendere molto bene, in forma quasi maniacale, come la fonte su cui fondare le affermazioni e su cui articolare i ragionamenti debbano essere selezionate con cura; nel caso dell'Ucraina, sono solo le organizzazioni internazionali super-partes quelle a cui bisogna affidarsi. Se si prescinde da questo, quello che resta, è una melma intrisa di auto-referenzialità e dove fatti, fake-news e opinioni sono mescolati in modo inestricabile.
grazie per questa analisi critica . Finora non avevo mai trovato tutte queste informazioni in un solo articolo. L'ho postato sulla mia pagina Fb dove dall'inizio dell'aggressione tengo aperta una interlocuzione con esponenti del mondo "pacifista" che ripetono come dischi rotti queste falsità. Non mi illudo che cambino idea, ma non rinuncio a provarci.