Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
Robotica · Economia dell’automazione
“Unitree e la scelta della forma umana per i robot generalisti”
Il 10 agosto 2026 la domanda retail per l’IPO di Unitree Robotics a Shanghai ha superato di oltre ottomila volte le azioni disponibili a quella categoria di sottoscrittori, portando la valutazione oltre i 60 miliardi di yuan. Lo stesso prospetto depositato dalla società, però, colloca l’impiego industriale degli umanoidi in una fase ancora esplorativa e indica per il breve e medio periodo ricerca, istruzione, spettacolo e servizi. Da questo scarto nasce una domanda che l’entusiasmo finanziario tende a coprire: perché costruire macchine che riproducono la struttura del corpo umano, quando decenni di automazione hanno dimostrato l’efficienza di macchine progettate per una sola funzione? L’ipotesi sviluppata qui è che la forma umanoide non sia anzitutto imitazione dell’uomo, ma una strategia di compatibilità con un patrimonio materiale — fabbriche, utensili, scale, postazioni — costruito intorno a corpi umani. Il caso BMW di Spartanburg, i dati IFR sullo stock mondiale di robot industriali e la stessa pagina 114 del prospetto Unitree permettono di verificare quella tesi, e insieme di misurarne i limiti.
Il testo integrale — con l’analisi del caso BMW, il confronto con i dati IFR e i criteri di verifica proposti per i prossimi anni — è riservato agli abbonati.
Intelligenza artificiale · Diritti fondamentali
“I diritti umani alla prova dell’intelligenza artificiale generativa”
Un sistema di intelligenza artificiale non produce effetti soltanto attraverso le risposte che genera, ma attraverso il modo in cui viene addestrato, validato, monitorato e messo a disposizione degli utenti. È in quelle scelte tecniche e organizzative — spesso invisibili a chi usa il sistema — che si decide se la privacy sarà protetta, se i risultati saranno discriminatori, se un contenuto d’odio verrà rilevato o amplificato. L’articolo rielabora in forma divulgativa la revisione sistematica condotta da Maria Teresa Baldassarre, Danilo Caivano, Berenice Fernandez Nieto, Domenico Gigante e Azzurra Ragone, che confronta le pratiche adottate da OpenAI, Microsoft AI, Google AI e Meta AI Research su cinque ambiti sensibili: bias, privacy, cybersecurity, hate speech e disinformazione. Il confronto mostra che nessuno di questi terreni si lascia presidiare con un singolo controllo, e che i cinque ambiti si intrecciano fra loro più di quanto le policy aziendali lascino intendere. Un lavoro nato nell’ambito delle attività di Terza Missione promosse da Stroncature con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Testo ad accesso libero, con il PDF scaricabile.
Diritto costituzionale · Governo della moneta
“Parlamenti e banche centrali. Separazione o interazione”, a cura di Renato Ibrido
Quando Mario Draghi lanciò il programma di politiche monetarie non convenzionali, la prima cosa che fece fu andare al Bundestag a spiegare le proprie ragioni. Al Parlamento portoghese, o a quello maltese, non andò. È l’esempio con cui Renato Ibrido introduce il rischio che attraversa l’intero volume: in assenza di procedure che disciplinino il rapporto fra Banca centrale europea e parlamenti nazionali, è la banca stessa a scegliere con chi dialogare, producendo parlamenti di serie A e di serie B. Nato dal progetto di ricerca PEC finanziato dalla Banca d’Italia, il libro ricostruisce in chiave comparata i modelli relazionali che collegano autorità monetarie e circuito democratico, e sottopone agli autori tre scenari — lo status quo, la decostituzionalizzazione dell’Unione economica e monetaria, la via pragmatico-mediana — senza sceglierne uno. Nel seminario, Monica Bonini, Susanna Cafaro e Luigi Gianniti mettono alla prova quei tre scenari, e la discussione approda a una conclusione che nessuno dei tre presentatori aveva annunciato in apertura.
Filosofia dell’immagine · Etica della comunicazione
“Etica del visibile. Dalla fotografia all’intelligenza artificiale generativa”, Alessandra Scotti (Ortotes, 2025)
Ci siamo accorti che l’immagine è manipolabile guardando il Papa con il piumino, ma l’immagine lo era fin dall’origine: anche la fotografia, che pure abbiamo trattato a lungo come impronta del reale. Alessandra Scotti muove da questa continuità per spostare la questione dall’immagine come oggetto ai regimi di visibilità, e per leggere le immagini generate algoritmicamente non come rottura ma come cristallizzazione di norme estetiche e sociali già operanti. Ne segue una conseguenza scomoda, che nel dialogo con Alberto Romele e Lea Antonicelli diventa il nodo centrale della discussione: se l’intelligenza artificiale produce l’archivio e insieme il criterio per valutarlo, la distinzione fra vero e falso smette di essere il metro utile per giudicare le sue immagini. Il volume si chiude proponendo una grammatica minima in quattro principi per rappresentare l’intelligenza artificiale — fra cui rendere visibile l’invisibile e una deantropomorfizzazione «con misura» —, che nella presentazione viene ripresa e messa in tensione.
Licosia: ogni libro è un luogo
Licosia ha un nuovo sito. La casa editrice del circuito Stroncature — indipendente, di ispirazione liberale e laica — si presenta oggi con una veste completamente rinnovata, all’indirizzo di sempre: www.licosia.com. Pubblichiamo ricerca scientifica e accademica in collane con direttori e comitati scientifici, per una convinzione che ci accompagna da sempre e che anima anche Stroncature: sono la ricerca scientifica, culturale e tecnologica a muovere il mondo, e i libri ne sono il carburante. Da qui l’idea che dà forma al nuovo sito: ogni libro è un luogo. Un luogo dove si va per discuterne, dove si ritorna, di cui si può avere nostalgia o l’ansia di arrivare. Per questo, accanto al catalogo, alle collane, al processo di peer review e all’impegno per l’open access, ogni volume vive come una piattaforma — presentazioni video, dibattiti, incontri del circuito.
Ma la novità vera sono due sezioni pensate per chi la ricerca la fa e la deve pubblicare. La prima riguarda i fondi di ateneo e di dipartimento: la maggior parte dei docenti ha diritto a risorse per la pubblicazione che restano inutilizzate perché nessuno spiega come si chiedono. Il sito raccoglie le schede dei principali atenei italiani, verificate sui regolamenti vigenti, con l’indicazione di chi delibera, quali documenti servono, in quali finestre temporali si presenta la domanda. C’è un vademecum in cinque passi che accompagna dalla verifica della capienza del fondo alla rendicontazione finale, e c’è un modulo per chiedere una verifica gratuita: entro quarantotto ore si riceve la risposta su quale fondo è utilizzabile per il proprio volume e con quale procedura. La burocrazia la fa la casa editrice, non l’autore.
La seconda è lo screening dei finanziamenti esterni: oltre quaranta canali fra bandi ministeriali, europei, regionali e fondazioni private, ciascuno con l’importo, la scadenza e i requisiti di ammissibilità. Lo stato aperto o chiuso si aggiorna da solo, e ogni scheda porta la data dell’ultima verifica, così non capita di lavorare su un bando scaduto tre mesi fa.




