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Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
“Il divieto australiano dei social ai minori e l’infrastruttura per verificare l’età”
A tre mesi dall’entrata in vigore della legge australiana, i dati dell’eSafety Commissioner dicono due cose che non coincidono: la quota di ragazzi fra i dieci e i quindici anni con almeno un account sulle piattaforme vietate è scesa dal 52,4 al 42,1 per cento, ma la quota che quelle piattaforme le ha usate nelle quattro settimane precedenti è calata solo dall’85,9 all’81,5. Cancellare un account e impedire un uso non sono la stessa operazione. Il punto però non è l’efficacia del divieto. È che per escludere una classe di persone definita dall’età, un servizio deve prima saper riconoscere chi appartiene a quella classe — e l’età, online, non è osservabile. Da qui nasce un’infrastruttura di verifica, stima e inferenza che ricade anche su chi la soglia l’ha superata da decenni.
“Dal 2027 i K award dei NIH non finanzieranno più i trial clinici guidati dal ricercatore”
Il 12 agosto i National Institutes of Health hanno annunciato che i fondi per lo sviluppo di carriera non potranno più coprire i costi di un trial clinico: chi vorrà dirigerne uno come principal investigator dovrà procurarsi un finanziamento distinto — dall’istituzione, da soggetti filantropici, da un altro grant. Sembra una questione di contabilità interna a un programma americano. In realtà separa due giudizi che finora viaggiavano insieme: quello sul valore della persona e quello sulla fattibilità del suo esperimento. Le ragioni per separarli sono serie, e l’analisi le espone per intero. Ma i dati del National Cancer Institute mostrano che i beneficiari di quei fondi sono già concentrati negli atenei più ricchi, e una regola formalmente uniforme può spostare la selezione dal programma federale alla capacità delle singole istituzioni di completare il pacchetto.
Recensioni & Presentazioni
“L’Atene dei diritti” di Mirko Canevaro
Nel 348 a.C., davanti a migliaia di spettatori, Demostene viene preso a pugni in faccia da un ricco ateniese e non reagisce. Mirko Canevaro racconta di essere rimasto a lungo senza capire quell’episodio: non solo perché Demostene non rispose, ma se avrebbe dovuto rispondere. Da quella domanda nasce un libro che rimette in discussione un’ortodossia storiografica compatta — quella secondo cui i diritti sarebbero un’invenzione della modernità europea. La parola greca timè, che traduciamo con “onore” e che quella traduzione ha finito per rendere irriconoscibile, significa in realtà valore: il valore della persona, e insieme le pretese legittime che ne discendono. Ne abbiamo discusso con l’autore, con Barbara Carnevali e Matteo Zaccarini.
“Per l’agorà. Scritti sulla questione urbana e territoriale dal 2008 al 2024” di Giovanni Vetritto
Esiste un modo standard di decidere sulle infrastrutture e sulle politiche urbane: si convoca l’assemblea pubblica quando la decisione è già stata presa. Giovanni Vetritto lo chiama con il suo nome inglese — “annuncia e difendi” — e spiega perché non serva a nulla, se non a inasprire il clima. All’assemblea, a quel punto, vengono gli interessi organizzati e poco altro: non la madre sola con un bambino piccolo, che pure avrebbe più di chiunque bisogno di un’organizzazione diversa dei servizi. Quindici anni di scritti su un paese con quasi ottomila comuni, il settanta per cento dei quali sotto i cinquemila abitanti, e su cosa significhi il non governo del territorio. Ne abbiamo discusso con l’autore, con Paola Rossi e Gianluca Cristoforetti.
Prossimi incontri
“L’assedio di Milano. 1162. Il trionfo del Barbarossa” di Paolo Grillo
Nel 1162 Milano viene assediata e distrutta da Federico I. Paolo Grillo ricostruisce le operazioni militari e le conseguenze politiche dello scontro fra i comuni e l’Impero, ma dedica attenzione particolare a due cose che di solito restano ai margini: l’esperienza della popolazione civile durante l’assedio e la resa, e il modo in cui la memoria di quell’evento è stata nei secoli riscritta, reinterpretata e talvolta manipolata. Con l’autore dialogano Maddalena Moglia (Università Statale di Milano) e Giovanni Ziggiotto (École française de Rome). Modera Riccardo Pennisi.
“Ferdinand de Saussure. Storia di una teoria del linguaggio” di Emanuele Fadda e Giuseppe Cosenza
L’opera che ha reso Saussure il padre della linguistica moderna è un libro che non ha scritto. Emanuele Fadda e Giuseppe Cosenza seguono dall’interno il percorso delle sue ricerche — dagli studi giovanili alle riflessioni semiologiche fino ai corsi di linguistica generale — attraverso i manoscritti e le analisi più recenti. Ne emerge una figura meno monumentale e più inquieta: non il fondatore di una tradizione, ma uno studioso occupato a riformulare continuamente le proprie domande. Con gli autori dialogano Lorenzo Cigana (Università telematica San Raffaele) e Filomena Diodato (Sapienza Università di Roma). Modera Riccardo Pennisi.
Le idee che ridisegnano il mondo nascono nella ricerca accademica internazionale. È lì che si formano i concetti, i modelli e le categorie con cui leggere ciò che accade — prima che l’informazione generalista le semplifichi fino a renderle irriconoscibili. Il problema è l’accesso: opere spesso introvabili in Italia, con costi e complessità che scoraggiano chiunque non sia uno specialista.
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