Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
Analisi e ricerca
Le cellule possono conservare tracce delle esperienze passate
Due sistemi apparentemente nelle stesse condizioni possono reagire diversamente perché le interazioni precedenti ne hanno modificato lo stato interno. Nel lavoro teorico di Marc Besse e Raphaël Voituriez, dedicato a sistemi attivi ispirati al movimento cellulare, questa differenza diventa verificabile confrontando il comportamento dopo un confinamento con quello di un sistema che non lo ha subito. La memoria non indica qui una capacità cognitiva: riguarda trasformazioni materiali che continuano a produrre effetti. La difficoltà è riconoscere quali tracce contino e dove si trovino, nella cellula oppure nell’ambiente che essa ha attraversato. Trascurarle può far apparire casuale una risposta che ha invece una storia ricostruibile. L’analisi mette in relazione modelli ed esperimenti per affrontare una questione più ampia: quanto del presente dobbiamo conoscere prima di poter spiegare il comportamento futuro di un sistema?
Una rete può essere più stabile quando i suoi componenti non sono tutti uguali
In alcune simulazioni di sciami artificiali, agenti con parametri differenti raggiungono la formazione desiderata tra il 20 e il 40 per cento più rapidamente rispetto alle migliori configurazioni uniformi. È uno dei precedenti che aiutano a comprendere il risultato teorico pubblicato su Science da Arthur N. Montanari, Pietro Zanin e Adilson E. Motter: rendere identici i componenti può eliminare differenze che contribuiscono alla stabilità dell’insieme. Il problema non si risolve, però, introducendo semplicemente più varietà. Una configurazione può recuperare più rapidamente dopo un piccolo disturbo e rimanere vulnerabile a perturbazioni maggiori o a deviazioni temporanee. Il punto da approfondire è quali differenze producano il vantaggio, come debbano essere distribuite e che cosa venga effettivamente misurato. Da queste condizioni dipende anche la possibilità di utilizzare il risultato nella progettazione, senza trasformarlo in una formula generale sulla resilienza.
Disseminazione scientifica e Terza Missione
Il riuso delle acque reflue come risposta alla scarsità idrica
In un birrificio pugliese, recuperare le acque reflue trattate significa intervenire su una risorsa necessaria anche quando non entra nella bevanda: raffreddamento, movimentazione e servizi tecnici dipendono dalla disponibilità di acqua adeguata. Lo studio di Giulia Casarano, Francesco Sardella e Pasquale Giungato confronta il recupero per usi non potabili con l’approvvigionamento da falda sottoposto a desalinizzazione. Il beneficio idrico è rilevante, ma non esaurisce la valutazione: il trattamento richiede energia, materiali e sostanze che possono aumentare altri impatti ambientali. La questione è quindi stabilire a quali condizioni il riuso rappresenti una soluzione appropriata, evitando che il miglioramento di un indicatore venga interpretato come un vantaggio equivalente su tutti gli altri. La valutazione del ciclo di vita permette di esaminare proprio questo equilibrio. Il contributo nasce dalle attività di Terza Missione di Stroncature con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed è liberamente accessibile.
Seminari e presentazioni
“Elogio dei tre saperi” di Marianella Sclavi
Raccogliere le opinioni dei cittadini non equivale a utilizzare la loro esperienza per costruire una decisione pubblica. È questa distinzione a orientare il confronto su Elogio dei tre saperi di Marianella Sclavi, pubblicato da Bordeaux. Attraverso tre anni di ricerca sul campo a Nantes, l’autrice ricostruisce un’esperienza nella quale sapere tecnico, responsabilità politica e conoscenza quotidiana dei luoghi vengono messi in relazione prima di definire gli interventi. Con Giuliano Amato e Gregorio Arena, la discussione affronta il rapporto fra partecipazione e capacità di governo, collegando il caso francese all’amministrazione condivisa e ai patti di collaborazione italiani. Il problema non è aggiungere un momento di consultazione a procedure immutate, ma comprendere quali cambiamenti organizzativi permettano ai cittadini di contribuire alla formulazione delle soluzioni e di partecipare alla loro realizzazione. La registrazione offre un confronto fra esperienze concrete, responsabilità istituzionali e possibilità di applicazione in contesti differenti. Modera Riccardo Pennisi.
“Una modernità apparente. L’architettura coloniale italiana dal Mediterraneo all’Africa orientale” di Mia Fuller
Per la copertina dell’edizione italiana, Mia Fuller ha scelto una fotografia dell’Arco dei Fileni ancora in costruzione, nella quale compaiono anche le persone impegnate nei lavori. La scelta richiama un problema centrale del libro: osservare l’architettura coloniale senza separare gli edifici dalle condizioni e dagli obiettivi della loro realizzazione. Nel confronto con Paola Salvatori ed Emanuele Ertola, il valore estetico delle opere viene ricollocato nella storia dei progetti politici, delle gerarchie sociali e delle trasformazioni urbane. Le differenze fra territori e periodi impediscono di trattare la modernità coloniale come un’esperienza uniforme; anche lo scarto fra piani e realizzazioni diventa parte dell’indagine. La discussione permette così di esaminare ciò che un edificio rappresentava per chi lo progettava e ciò che comportava per chi abitava lo spazio trasformato. Un passaggio necessario anche per interpretare il modo in cui quel patrimonio viene ricordato oggi. Modera Riccardo Pennisi.
Prossimi appuntamenti
“Attraverso la crisi. Melfi e il suo territorio tra XIII e XV secolo” di Amedeo Feniello
Il 7 ottobre 2026, alle 16:00, Stroncature ospiterà Amedeo Feniello per la presentazione di Attraverso la crisi. Melfi e il suo territorio tra XIII e XV secolo (Laterza, 2026). La perdita di una centralità politica non coincide necessariamente con l’esaurimento delle risorse economiche e sociali di una città. Il volume affronta questa distinzione seguendo Melfi oltre l’età normanno-sveva, attraverso la riorganizzazione angioina e la signoria dei Caracciolo. Masserie, traffici e transumanza permettono di leggere la vicenda urbana insieme a quella delle campagne, ricostruendo le relazioni che sostennero l’adattamento del territorio. Il confronto riguarda quindi anche l’uso della categoria di crisi: quali trasformazioni essa aiuti a comprendere e quali continuità rischi di lasciare in secondo piano. Con l’autore dialogheranno Fulvio Delle Donne e Mario Prignano. Modera Riccardo Pennisi.
Misurare l’impronta di carbonio del software
Il consumo dell’algoritmo finale può rappresentare soltanto una piccola parte delle risorse impiegate per svilupparlo. In uno dei casi discussi nel webinar, individuare la configurazione migliore ha richiesto prove che hanno prodotto complessivamente quasi 7 chilogrammi di CO₂ equivalente, contro i circa 5,9 grammi di una singola esecuzione della configurazione selezionata. La differenza cambia il modo di valutare il costo ambientale di un miglioramento delle prestazioni. Il 9 ottobre 2026, alle 16:00, Giuseppe Spillo e Cataldo Musto dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Allegra De Filippo dell’Università di Bologna approfondiranno questi problemi a partire dai sistemi di raccomandazione. L’incontro esaminerà quali misure consentano di confrontare accuratezza, emissioni e varietà dei suggerimenti, considerando anche i tentativi scartati e le infrastrutture utilizzate. Il webinar rientra nelle attività di Terza Missione di Stroncature e nel progetto “UNIBA 2030 – Intelligenza Artificiale e Sostenibilità”.
“Il principe e la Repubblica” di Lorenzo Castellani e Gaetano Quagliariello
La storia delle istituzioni italiane non si esaurisce nelle modifiche al testo costituzionale. Cambiano anche i soggetti capaci di raccogliere legittimità, comporre i conflitti e orientare le decisioni nei momenti di crisi. In Il principe e la Repubblica (Luiss University Press, 2026), Lorenzo Castellani e Gaetano Quagliariello ricostruiscono questi passaggi dal 1943 al presente, mettendo in relazione norme, culture politiche e rapporti di forza. Il “Principe” del titolo indica una funzione di direzione politica, che nella loro interpretazione si sarebbe progressivamente spostata dai partiti verso il Presidente della Repubblica. Il 12 ottobre 2026, alle 16:30, gli autori ne discuteranno su Stroncature con Stefano Ceccanti e Antonio Polito. Un confronto sulle condizioni che consentono al sistema parlamentare di adattarsi e sui cambiamenti che possono avvenire anche senza una revisione formale della Costituzione. Modera Riccardo Pennisi.
Abbonarsi a Stroncature
L’abbonamento a Stroncature dà accesso alle nuove analisi integrali e all’archivio dei contenuti riservati. Le introduzioni presentano le questioni; nei testi completi si trovano le evidenze, il confronto fra spiegazioni e le condizioni che permettono di valutare la portata dei risultati. Il vantaggio consiste nel disporre di un lavoro di ricerca e interpretazione già svolto, con riferimenti consultabili, per approfondire un tema senza fermarsi alla sua formulazione più immediata. È una base da utilizzare nello studio, nell’insegnamento e nel lavoro, anche quando una questione richiede di collegare discipline diverse dalla propria. Seminari, presentazioni e contributi di Terza Missione restano liberamente accessibili; l’abbonamento consente di proseguire negli approfondimenti riservati e contribuisce alla continuità della ricerca indipendente di Stroncature.







