Complexity-as-a-service
Stroncature è una piattaforma per la disseminazione scientifica, culturale e tecnologica e fa due cose: 1) produce strumenti (Punti cardinali, Global Opinions, Bollettino dei Libri) e approfondimenti (Analisi & Ricerche) che hanno come metodo l’analisi delle conseguenze non intenzionali delle azioni umane intenzionali e delle caratteristiche emergenti di sistemi complessi, con l’obiettivo di offrire un’alternativa alla semplificazione (riduzionismo) che domina il discorso pubblico, dove tutto è retto dalla logica dell’intrattenimento e della polarizzazione. ; 2) promuove la diffusione della conoscenza scientifica in partnership con Università e dai centri di ricerca, contribuendo alla Terza Missione (public engagement, valorizzazione della ricerca, disseminazione, trasferimento tecnologico…), con l’obiettivo di creare cinghie di trasmissione che connettano il motore della Ricerca con il sistema produttivo e la società civile.
Molte trasformazioni diventano visibili soltanto quando si osservano insieme tecnologia, istituzioni, conoscenza, economia e cultura. È il metodo con cui Stroncature prova a leggere fenomeni apparentemente lontani: la verifica dell’età su Internet, la matematizzazione dell’economia, l’automazione dell’agricoltura, il potere delle piattaforme digitali, la distruzione di una città medievale o la costruzione di una carriera letteraria.
Il focus si Stroncature non è commentare notizie, ma capire quali strutture stanno cambiando, quali nuove possibilità producono e quali conseguenze diventano visibili soltanto quando si ricostruiscono le relazioni tra fenomeni diversi.
In questo numero, due nuove analisi riservate agli abbonati e una selezione delle attività scientifiche e culturali di Stroncature.
Come la verifica dell’età sta cambiando l’accesso ai servizi online
Per molto tempo Internet ha funzionato secondo una distinzione relativamente semplice: un servizio poteva conoscere l’identità dell’utente oppure lasciarlo sostanzialmente anonimo. Le nuove regole sulla tutela dei minori stanno introducendo una possibilità diversa. Per accedere a determinati servizi può diventare necessario dimostrare di possedere una caratteristica — per esempio avere più di diciotto anni — senza necessariamente rivelare nome, data di nascita o identità completa.
È un cambiamento tecnico, ma soprattutto istituzionale. Biometria, wallet digitali, credenziali verificabili e prove crittografiche stanno trasformando una regola giuridica in una condizione automatica di accesso. Da qui nasce un problema più ampio: una tecnologia progettata per ridurre i dati comunicati in ogni singola verifica potrebbe contemporaneamente rendere normale richiedere una classificazione personale in un numero crescente di attività online.
L’analisi ricostruisce i casi britannico e spagnolo, l’architettura europea delle credenziali digitali, le tecnologie biometriche, i problemi di errore e discriminazione, le possibilità di elusione e gli effetti già osservabili sui comportamenti degli utenti. Il punto non è stabilire se la verifica dell’età sia giusta o sbagliata, ma capire quale nuova infrastruttura dell’accesso digitale stia prendendo forma e chi finirà per controllarne regole, standard e punti di ingresso.
Come la matematica ha cambiato il modo in cui l’economia studia e interpreta la realtà
La matematica viene spesso descritta come uno strumento che rende l’economia più rigorosa. Ma l’introduzione di nuovi strumenti matematici può produrre un effetto molto più profondo: modificare quali problemi sono considerati trattabili, quali fenomeni possono essere rappresentati, che cosa conta come prova e quale tipo di risultato viene considerato conoscenza.
Una nuova ricostruzione della storia della matematizzazione dell’economia distingue tre grandi passaggi: dalla matematica delle forme alla matematica delle strutture, fino alla matematica degli algoritmi. Dietro questa successione non cambia soltanto il linguaggio della disciplina. Cambia progressivamente anche ciò che viene chiesto a un modello: rappresentare relazioni, dimostrare proprietà oppure produrre direttamente una previsione o una decisione.
Il report mette questa trasformazione in relazione con econometria, assiomatizzazione, teoria dei modelli, programmazione dinamica e machine learning. Ricostruisce il rapporto fra rigore e idealizzazione e distingue previsione, spiegazione, causalità e decisione. La questione che attraversa l’intera analisi è più generale dell’economia: quando uno strumento aumenta enormemente ciò che possiamo calcolare, modifica anche ciò che siamo portati a considerare conoscibile?
Il campo agricolo diventa un sistema connesso
La digitalizzazione dell’agricoltura non consiste semplicemente nell’aggiungere sensori, software o dispositivi alle attività tradizionali. Il cambiamento diventa più significativo quando questi elementi smettono di operare separatamente e vengono organizzati dentro una stessa architettura capace di osservare il campo, interpretare i dati e intervenire automaticamente.
La ricerca presentata da Stroncature mostra come sensori, attuatori, microservizi, applicazioni mobili e digital twin possano essere collegati in un unico sistema operativo. Il campo non viene più trattato come uno spazio uniforme: ogni linea può essere osservata e governata separatamente, mentre un modello matematico decide dove utilizzare acqua e nutrienti.
Il valore del caso va oltre l’agricoltura. Mostra cosa accade quando un’attività fisica diventa progressivamente leggibile, rappresentabile e governabile attraverso una copia digitale: il software non si limita più ad assistere il lavoro, ma comincia a coordinare direttamente una parte del processo produttivo.
“L’assedio di Milano. 1162, il trionfo del Barbarossa” di Paolo Grillo
L’assedio e la distruzione di Milano del 1162 possono essere raccontati come un episodio della guerra fra Federico Barbarossa e i comuni italiani. La discussione ospitata da Stroncature mostra però quanto il caso diventi più interessante quando l’evento militare viene utilizzato per osservare una società sottoposta a una pressione estrema.
Nel confronto con Paolo Grillo, Maddalena Moglia e Giovanni Zigiotto emergono le forme dell’autogoverno comunale, la logistica della guerra, la distruzione delle risorse economiche, la fame come strumento politico, i rituali della sottomissione, la deportazione della popolazione e la costruzione successiva della memoria. L’assedio diventa così uno “stress test” attraverso cui osservare consenso, conflitto, istituzioni e capacità di ricostruzione.
È anche un modo per vedere concretamente come lavora la ricerca storica: fonti diverse, interpretazioni concorrenti e attenzione alla materialità permettono di ricostruire non soltanto ciò che avvenne, ma come una comunità continuò a considerarsi tale persino dopo la distruzione fisica della propria città.
“Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA” di Dario Guarascio
Le grandi piattaforme digitali non sono più soltanto imprese che organizzano pubblicità, commercio, comunicazione e servizi online. La crescente integrazione fra capacità computazionale, dati, intelligenza artificiale, sicurezza e sistemi militari sta modificando anche il rapporto fra Stato e grande impresa tecnologica.
È questo il terreno sul quale si muove Imperialismo digitale di Dario Guarascio. Il libro esamina il rapporto di mutua dipendenza fra potere pubblico e Big Tech negli Stati Uniti, la formazione di un complesso militar-digitale e il confronto con la diversa configurazione cinese. La posta in gioco riguarda la distribuzione del potere economico, ma anche chi possiede le infrastrutture tecnologiche attraverso cui uno Stato esercita una parte crescente delle proprie capacità.
Il 18 settembre alle 16:00 ne discuteremo con Dario Guarascio, Maria Rosaria Ferrarese e Maurizio Franzini.
“Leggere Deledda” di Monica Cristina Storini
A cento anni dal Nobel, Grazia Deledda continua a occupare una posizione difficile da ridurre alle categorie attraverso cui viene normalmente organizzata la storia letteraria italiana. La sua opera attraversa colpa, destino, ambiente, modernità e trasformazione sociale, ma la sua figura permette anche di osservare un altro processo: la nascita dello scrittore come professionista dentro una moderna industria culturale.
Leggere Deledda di Monica Cristina Storini ricostruisce questo percorso attraverso l’evoluzione dell’opera e attraverso i rapporti dell’autrice con editori, traduttori e intellettuali. Il problema diventa così non soltanto come leggere oggi Deledda, ma come un’autrice costruisce la propria autonomia intellettuale dentro le istituzioni e i mercati della produzione culturale.
Il 23 settembre alle 16:00 ne discuteremo con Monica Cristina Storini, Sabina Ciminari e Caterina Venturini.
Perché abbonarsi a Stroncature
Stroncature nasce da un’idea semplice: le trasformazioni importanti non avvengono mai in un solo settore.
Tecnologie nuove modificano istituzioni e mercati. Nuove regole cambiano il funzionamento delle piattaforme. Strumenti matematici trasformano il modo in cui una disciplina costruisce conoscenza. Innovazioni digitali cambiano l’organizzazione della produzione. Sistemi politici e culturali producono conseguenze che diventano intelligibili soltanto quando vengono osservate nel tempo.
Per questo le nostre analisi non inseguono la successione delle notizie. Ricostruiscono le relazioni, i meccanismi e le trasformazioni di lungo periodo che collegano fenomeni apparentemente separati.
L’abbonamento dà accesso alle analisi complete di Stroncature e permette di seguire questo lavoro in modo continuativo: non soltanto sapere che qualcosa sta accadendo, ma capire quale struttura sta cambiando e quali conseguenze può produrre.


